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Vezio
Vez1
Nome originale Vettius
Ultima apparizione Libertà Amara
Relazioni Tullio (Amico)
Quinto Lentulus Batiato (Rivale)
Solonio (Rivale)
Otho (Gladiatore)
Caburus (Gladiatore)
Stato Vivente
Attore Gareth Williams
Doppiatore Davide Albano

Vezio è un giovane lanista di Capua ed uno dei due antagonisti insieme a Tullio apparso esclusivamente in Spartacus: Gli Dei dell'Arena.

Apparenza FisicaModifica

Vezio è un giovane ragazzo, non molto alto ed una capigliatura di colore biondo e tipica del periodo romano oltre ad avere spesso un sorriso beffardo sul suo volto.

PersonalitàModifica

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Vezio sputa verso Batiato dopo averlo massacrato di botte

La personalità di Vezio è principalmente data dalla sua giovane età che grazie al successo ed al potere concessogli dall'amico Tullio ha instaurato in lui una certa arroganza ed un marcato egocentrismo, i suoi comportamenti derivano dalla protezione di Tullio e dei suoi uomini facendo parte del gruppo che assale Batiato fino ad arrivare a sputargli ed urinargli addosso, oppure non si esime a presentarsi durante i riti funebri per Tito Batiato per portare un messaggio a Quinto Batiato da parte di Tullio che è ritenuto il responsabile della morte del padre di quest'ultimo.

Gli Dei dell'ArenaModifica

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Vezio è un giovane lanista che ha avuto la possibilità di intraprendere il suo mestiere grazie al patrocinio del suo amico Tullio che gli ha concesso un grande numero di gladiatori oltre una certa rispettabilità, il suo stato lo porta ad avere un rapporto ristretto con il Magistrato Sesto e deve affrontare come rivali principali Batiato e Solonio.

Vezio compare per la prima volta sul posto d'onore della tribuna durante i giochi nella piccola arena venendo più tardi raggiunto da Tullio ed il Magistrato Sesto, mentre poi Batiato e Solonio attraversano le vie di Capua per tornare alla villa vengono fermati dallo stesso Vezio e Tullio sfidandosi apertamente in un incontro tra Gannicus ed il loro gladiatore sulla piazza del mercato.

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Vezio obbliga Gannicus a combattere bendato

Il giorno seguente Vezio compare di nuovo nella piazza del mercato per dare il via alla sfida obbligando Gannicus a combattere bendato contro il suo miglior uomo Otho e costringendo Batiato ad accettare per non perdere la sua faccia anche se all'inizio non era per niente d'accordo, la delusione appare poi sul volto di Vezio quando il suo gladiatore nonostante il vantaggio della vista viene ucciso da Gannicus perdendo la contesa.

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Vezio colpisce Batiato con un calcio durante l'agguato

La sera stessa Tullio invita Batiato nella sua macelleria dove è presente anche Vezio per congratularsi con lui e con la scusa di consegnargli un posto nei Giochi della Nuova Arena, all'improvviso però uno degli uomini di Tullio uccide il servo di Batiato ed il lanista cade nell'imboscata venendo aggredito e picchiato ripetutamente, anche Vezio partecipa ed alla fine sputa ed urina sul corpo ormai inerme di Quinto.

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La vendetta di Batiato comincia con Vezio attraverso le mani di Indus

Successivamente oltre a comparire sempre di fianco a Tullio, riceve un appuntamento ufficiale con Varo per discutere sulla partecipazione dei suoi gladiatori nei Giochi della Nuova Arena ma questa volta scatta la vendetta di Batiato che ordina ai suoi uomini Indus, Dagan e Ashur di intercettarlo dopodiché trovandosi da soli in un vicolo i tre attaccano Vezio ed i suoi accompagnatori ed il giovane lanista viene picchiato fino a perdere i sensi ed in conclusione Dagan urina su di lui come lo stesso Vezio aveva fatto precedentemente con il suo padrone.

Dopo essersi ripreso Vezio intuisce subito che l'aggressione è stata opera di Batiato ma nonostante tutto resta sempre al fianco di Tullio in tutte le occasioni in cui trattano con Tito, ritornato dalla Sicilia per i Giochi ed assiste sempre ai combattimenti della piccola arena accanto a tutte le altre personalità importanti.

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Vezio appare di nuovo durante la veglia funebre di Tito portando un messaggio da parte di Tullio e venendo accolto malamente da Batiato per la mancanza di rispetto dimostrato ritenendo il suo amico responsabile della morte di suo padre.

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Vezio viene steso a terra da Gannicus durante lo scontro

Più tardi Vezio si trova al fianco di Tullio quando vengono raggiunti da Solonio che riporta un messaggio di Batiato facendoli cadere entrambi in una trappola, per le vie della città i due vengono circondati dagli uomini di Batiato desideroso di vendetta, tra di loro nasce un combattimento dove Vezio viene colpito e rimane steso a terra privo di sensi, quando poi si riprende si trova legato mani e piedi con la bocca imbavagliata e di fronte a lui Solonio dopo avergli comunicato che ormai per Tullio non c'è nulla da fare lo minaccia a costo della vita di consegnargli interamente tutta la sua scuola di gladiatori e scomparire per non tornare mai più.

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Vezio catturato da Solonio

A seguito di questa minaccia Vezio è costretto ad accettare quindi durante i Giochi della Nuova Arena compare nella tribuna prima delle esecuzioni dei condannati a morte annunciando che degli impegni inderogabili lo portano a
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Vezio annuncia il suo ritiro prima di partire per sempre per Antiochia

trasferirsi ad Antiochia dove sono stabilite le attività di Tullio e dopo aver deciso di ritirarsi dalla professione di lanista consegna la sua scuola interamente a Solonio che si appropria di tutti i suoi gladiatori e tradisce il suo amico Batiato riguardo alla promessa di dividere tra loro le sue proprietà.

Vezio dopo essere partito farà perdere per sempre le sue tracce.

NoteModifica

  • Anche se Vezio istituisce le sue attività a Capua, in realtà proviene dalla città di Nola.
  • Il nome di Vezio è probabilmente riferito al soldato romano Tito Minucio Vettio o Vezio che è stato a capo di una rivolta di schiavi nel 104 a.C. nella città di Capua, Vezio era un giovane nobile che si innamorò di una schiava e decise di comprare la sua libertà, il costo della ragazza era molto alto e Vezio non era in grado di pagare tale somma ma a costo di averla per se scatenò una rivolta cominciando a raziare tutta la costa italiana, Vezio venne affrontato dal Pretore Lucio Licinio Lucullo, padre di Marzo Terenzio Varrone Lucullo che prese parte marginalmente alla rivolta di Spartaco, alla fine Vezio fu tradito da un suo ufficiale dal nome Apollonio e fu costretto a suicidarsi.
  • Intorno a Vezio esiste anche una curiosa coincidenza di cui non è sicuro sia stata procurata volutamente dagli autori della serie ma il nome di Vezio è legato anche ad un altro personaggio di nome Marco Vettio Bolano, Generale dell'Impero romano e Proconsole in Brittania nel 67 d.C. e fedele all'Imperatore Otone, nel primo episodio di Spartacus: Gli Dei dell'Arena infatti il migliore gladiatore della scuola di Vezio che sfida Gannicus nella piazza del mercato è proprio Otho cioè Otone.

ApparizioniModifica

Immagini PromozionaliModifica

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