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Uomini d'Onore
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Titolo originale Men of Honor
Numero 3x03
Data 8 Febbraio 2013 (USA)
28 Maggio 2013 (Italia)
Writer Brent Fletcher
Director John Fawcett
Precedente Lupi alla Porta
Successivo Decimazione

"Uomini d'Onore" è il terzo episodio di Spartacus: La Guerra dei Dannati ed il trentaduesimo dell'intera serie.

TramaModifica

Nella fucina della città Attius e Gannicus fondono tutte le catene degli schiavi per farne delle spade, il romano cerca sempre di guadagnare il più possibile dalle sue mansioni e Spartacus arrivato poco dopo dice che se sceglierà di restare con loro possono parlare dei profitti che potranno aspettargli.

Appena uscito Agron dice che non si fida ma Spartacus risponde che le monete gli danno uno scopo per cui non sarà un problema poi raggiunge Lugo ordinandogli che i prigionieri siano trattati bene e che gli venga dato da mangiare, ancora una volta Agron suggerisce di ucciderli visto che stanno consumando le loro scorte ma Spartacus stizzito risponde di desistere da inutili massacri.

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In un'altra parte della città Attius e Gannicus portano le armi forgiate ai ribelli come gli è stato ordinato in precedenza da Spartacus e Crisso appena lo vede dice che è stato pagato quindi non capisce perché sia sempre lì con loro, dopo una prima difesa da parte di Gannicus l'amico dice che fa parte della loro causa ed anche poterci guadagnare qualcosa può essere un altro buon motivo per restare, allora Crisso in segno di sfida gli consegna una moneta augurando la sua partenza al più presto, nello stesso momento Saxa raggiunge Gannicus e comincia a baciarlo mentre sono costantemente osservati dalla schiava di Lauro salvata nell'episodio precedente. Nemetes mentre è addetto alla consegna del pane ai prigionieri si accorge che la moglie di Ulpianus è incinta e sembra benevolo a consegnargli il pane ma poi quando sta per passarglielo gli chiede dove si trovino i suoi tesori
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ed il romano gli confessa il posto dove li ha nascosti dentro casa, a quel punto invece di dargli il pane come assicurato lo getta a terra ed un altro prigioniero si scaglia anche lui sul pane per mangiare dando il via ad una rissa tra lui ed Ulpianus, poco dopo la zuffa viene sedata da Crisso che dichiara una sfida all'ultimo sangue tra i due e chi vincerà si aggiudicherà il pane, i ribelli acclamano mentre Gannicus e Attius dimostrano di non approvare tanto che il ribelle si rivolge a Naevia chiedendo se adesso si danno al passatempo dei Giochi e la compagna risponde che i romani hanno mandato lui e Crisso nell'arena per divertimento quindi adesso gli rendono il favore.

Naevia consegna le armi ai due ed Ulpianus afferma di non essere capace ma per il bene di sua moglie che piange inizia a combattere, i due creano una rissa venendo derisi dai ribelli ma alla fine è Ulpianus ad afferrare la spada ed uccidere l'avversario infilzandola nel collo, Crisso allora dichiara il vincitore e getta il pane a terra, Ulpianus lo offende poi cerca di raccoglierlo, vicino al pane però si trova una spada e Naevia più per vendetta che per preoccupazione colpisce la mano del prigioniero tagliandola, Crisso si volta e Naevia dichiara che stava prendendo la spada per colpirlo alle spalle, in quel momento Attius interviene offendendola e dicendo che stava raccogliendo solo il pane, alle sue parole Crisso reagisce prendendolo per la gola ma Gannicus lo blocca facendolo desistere.

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Naevia rivela le sevizie subite dai romani

Anche Naevia si allontana arrabbiata mentre viene raggiunta da Crisso che chiede il motivo del gesto visto che sembrava una persona innocua, Naevia allora afferma che sono proprio i romani innocui come lui ad essere i peggiori, Crisso gli chiede se si riferisce a qualcuno che ha conosciuto e la compagna comincia a raccontare di quando fu portata in una villa prima di finire nelle miniere e che il padrone Herius si prese cura di lei sentendosi così bene come mai in precedenza dopo la Casa di Batiato, ma durante la notte abusò di lei con degli arnesi prima dentro e poi fuori dal suo corpo ma soprattutto quello che la colpì maggiormente fu che il giorno seguente era di nuovo la persona gentile che sorrideva alla moglie e giocava con le figlie e la belva si era trasformata di nuovo nella persona innocua che credeva, riguardo alla storia Crisso afferma di essere senza parole e Naevia lo rassicura dicendo che non avrà più paura avendo lui sempre al suo fianco. Intanto Spartacus e Donar controllano
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il grano inutilizzabile dalla pece cosparsa dall'Edile quando Nasir avverte i ribelli dell'arrivo di alcune navi, Spartacus dà l'ordine di aprire la porta ed un gruppo di pirati Cilici entra dentro le mura trasportando una botte di vino poi il capo dei pirati chiede di parlare con Spartacus e quando il trace risponde al suo invito il brigante ricorda le sue imprese e inaspettatamente lo abbraccia chiamandolo fratello affermando di bere alla disfatta del loro comune nemico.
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All'accampamento romano Tiberio accompagnato da Sabino e Cesare accolgono l'arrivo di Mummius e quest'ultimo sembra più propenso a dialogare con Cesare essendo un suo vecchio amico evitando Tiberio, in amicizia gli chiede della sua barba e Cesare risponde che è un ordine di Crasso e che non può rivelare il motivo facendo sentire Tiberio ancora più escluso, quando poi il ragazzo gli chiede se ha raggruppato tutto il suo esercito Mummius conferma di essere pronto sotto i suoi ordini poi ancora una volta si allontana con Cesare per parlare dei vecchi tempi facendo irritare Sabino e Tiberio.

A Sinuessa, il capo dei pirati Eraclio confessa il suo accordo segreto con l'Edile per l'aiuto offerto contro i suoi nemici in cambio dell'uso del sigillo per autenticare i sequestri sulle navi mercantili senza incorrere in nessun problema poi però afferma che per questa loro iniziativa la collaborazione è finita, Agron prendendola come una minaccia gli chiede come possa sfidarli, "forse con la gettata di piscio dalle sue navi", Eraclio risponde che "non sa nemmeno quanto sia lunga la sua gittata", la discussione viene conclusa con l'intervento di Spartacus che invita i pirati a tornare la notte così decideranno cosa fare poi ordina agli altri di trovare il sigillo per vedere quali vantaggi può portargli.

Alla fucina Gannicus chiede ad Attius se ha mai visto il sigillo ma lui risponde negativamente poi accusa l'amico di non aver fermato il combattimento di Ulpianus anche se non è stata una sua idea, allora Gannicus gli chiede che cosa pretendesse dando il suo aiuto a loro ed Attius risponde che comunque è un romano, Gannicus ribatte dicendo che non gli è mai importato niente del suo popolo e che è un cane sciolto come lui, per finire Attius dice che è vero ed è la dimostrazione di come anche un pezzo d'argilla può essere modellato infine Gannicus lo invita ad andarsene da quel posto per rifarsi una vita.

All'accampamento romano una guardia di
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Cesare uccide la guardia di Sinuessa

Sinuessa annuncia a Tiberio e Sabino la presa della città da parte di Spartacus ma poco dopo Cesare interviene accusandolo di essere scappato come un codardo e con un colpo di spada lo uccide istantaneamente dividendogli la testa in due, Tiberio diventa furioso per il suo gesto e gli ricorda che non è lui a detenere il comando poi gli ordina di andare da suo padre e riferigli l'accaduto, Cesare rifiuta dicendo che suo padre ha ordinato che lui rimanga al suo fianco, Tiberio risponde che lui è la volontà di Marco Licinio Crasso e che non sta al suo fianco ma sotto di lui dopodiché ordina a Mummius di radunare l'esercito e dirigersi verso Sinuessa.

Nella città Spartacus fa convocare Laeta per chiedergli aiuto, la ragazza protesta dicendo che gli ha tolto tutto e adesso pretende il suo aiuto oltretutto gli rivela anche cosa è successo ad Ulpianus, Spartacus afferma di non esserne a conoscenza ma che se ne occuperà, poco dopo rivela alla romana il doppio gioco che suo marito faceva con i pirati mostrandogli il documento consegnatogli da Eraclio al suo arrivo con il marchio del sigillo dell'Edile, Laeta capisce di non aver conosciuto il marito così bene come credeva e Spartacus chiede dove si trovi il sigillo, a quel punto Laeta dice che temendo una rivolta ci sono molti punti dove il marito può averlo nascosto in città allora il trace gli chiede di aiutarli e dividere così il guadagno della transazione, approfittando della situazione Laeta chiede la libertà per lei e per i romani prigionieri e Spartacus acconsente.

La notte Eraclio riceve il documento marchiato con il sigillo che gli spettava dall'accordo con l'Edile e chiede a Spartacus a quanto glielo vende, il trace risponde che glielo darà per niente come oltre al sigillo quando lasceranno la città ma prima vuole fare uno scambio con l'oro per il cibo che è stivato nelle sue navi, Eraclio cerca di desistere dicendo che il suo cibo è della migliore qualità e che gli frutterebbe molto denaro se veduto nei porti, a quel punto Spartacus lo minaccia chiedendo se potrebbe farlo senza il sigillo allora Eraclio dice a Spartacus che è un uomo pieno di sorprese ed include nel pagamento anche Laeta ma il trace rifiuta dicendo che non è romano e non traffica schiavi, il capo dei pirati acconsente e dichiara che lo scambio avverrà fuori dalle mura, Crisso dimostra la sua preoccupazione ma sempre Eraclio dice che deve avvenire in campo neutro senza rischiare di essere sopraffatto appena arrivato al porto, Spartacus accetta le condizioni per un'ora prima del sorgere del sole, detto questo i pirati e i ribelli celebrano il loro accordo con il vino.

Durante la festa Gannicus dice ad Attius di brindare per l'imminente partenza di quest'ultimo ed intanto la schiava di Lauro continua ad osservare Gannicus e Saxa la raggiunge alle spalle chiedendogli che cosa vuole e la giovane ragazza risponde che non ha avuto occasione di ringraziarlo per avergli salvato la vita allora Saxa la porta con se tirandola per un braccio, anche Naevia e Crisso sono insieme ed il compagno rivela di non fidarsi dei pirati invece Naevia guardando Attius dice che sono comunque meglio dei romani.

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Nella stanza del trace Laeta piangendo dice che è un pazzo a fidarsi di Eraclio oltre ad essere stata punita dagli Dei per non essersi mai accorta del comportamento di suo marito e che era meglio se la consegnava a lui così che la sua pena sarebbe stata completa, Spartacus però la rassicura dicendo che non crede agli Dei poi la libera dalle catene e gli dice che ha ordinato ai suoi uomini di poter circolare liberamente in cambio di controllare se la sua gente sia nutrita o maltrattata infine la invita a dormire nella sua stanza, a quel punto Laeta dice che la loro gente la disprezzerebbe se dormisse sotto il suo tetto ma possedeva una fattoria ai margini della città ed è lì che vuole risiedere allora Spartacus acconsente dicendo che la farà rendere confortevole e Laeta prima di andarsene dichiara che Eraclio affermava la verità dicendo che è un uomo pieno di sorprese.
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Agron e Castus si contendono Nasir

Di nuovo alla festa il pirata Castus cerca di sedurre Nasir suscitando la gelosia di Agron che reagisce colpendolo ripetutamente creando una rissa continuata fino a che Spartacus non li ferma, nella loro stanza Nasir lo rimprovera per il suo comportamento ma il Germano gli professa la sua paura di perderlo ed i due finiscono per fare l'amore.

Anche Gannicus completamente ubriaco ritorna nel suo alloggiamento e trova Saxa vogliosa di lui però prima annuncia di avere una sorpresa che in realtà è la schiava e per questo la spoglia con il desiderio di concederla a lui, Gannicus la osserva intensamente ma poi chiede di rivestirsi e andarsene, più tardi quando ha finito ed esce di nuovo trova la ragazza seduta vicino alla porta che lo sta aspettando con l'intento di ringraziarlo e dire di chiamarsi Sibilla ma Gannicus gli dice che se deve sdebitarsi deve stare alla larga da lui e da persone della stessa specie.

Più tardi Nemetes si lamenta con Spartacus per avergli requisito il tesoro rubato ad Ulpianus dicendo di aver sacrificato la sua vita per la sua causa moltissime volte, Spartacus in tono serioso risponde che lo ha fatto come tutti gli altri seguaci quindi deve soltanto obbedire, nel frattempo preparandosi allo scambio Nasir saluta Agron e Naevia consiglia a Crisso di dare battaglia al primo cenno di tradimento dopodiché interviene Spartacus dicendo che se Eraclio li tradirà li uccideranno tutti seduta stante.

Nello stesso momento Tiberio con i suoi uomini sono in agguato e notando l'incontro dei pirati con i ribelli e la paura di una possibile alleanza tra loro decide di attaccare inviando Mummius ad unirsi ai suoi soldati, Sabino però lo sconsiglia ricordandogli l'ordine di suo padre di mantenere la posizione ed aspettare i rinforzi, l'amico risponde che suo padre vuole un lupo e non un cane al guinzaglio quindi gli ordina di fare come dice.

Dentro le mura Saxa rivela che Ulpianus insieme agli altri prigionieri sono scappati allora Naevia ordina agli altri di mantenere la posizione mentre lei si allontana.

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In quel momento Spartacus e gli altri consegnano l'oro mentre Naevia raggiunge Attius chiedendogli se sta partendo senza aver detto niente a nessuno, il romano che sta raccogliendo delle monete risponde che ha informato solo le persone a lui importanti e che pagherà un passaggio ai pirati finita la transazione per andarsene, a quel punto Naevia gli chiede se lo comprerà anche ai suoi amici, Attius non capisce cosa vuole dire ma la ragazza senza pensarci lo colpisce stendendolo a terra continuando a chiedergli dove siano gli altri romani puntandogli contro la spada, Attius risponde di non sapere cosa stia parlando allora Naevia tenta di ucciderlo ma il romano reagisce spostandosi e con un calcio le fa sbattere la testa facendola cadere, in quel momento Attius si rialza e la sfida vista la sua voglia di sangue ed il combattimento tra i due continua. Nel luogo dello scambio Eraclio consegna piccole quantità di cibo dicendo che ha portato solo un piccolo campione perché lui possa giudicarle e che il resto è sulle navi, Spartacus dice di essere stato un ingenuo a fidarsi di un uomo senza onore, quando anche Castus interviene dicendo che c'è stato un fraintendimento, Agron
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reagisce offendendolo mentre sguaina la spada e facendo fare lo stesso a tutti gli altri, Spartacus però li ferma ma all'improvviso una lancia colpisce in pieno petto un ribelle, Eraclio afferma di non esserne il responsabile ed immediatamente un'altra lancia uccide anche un pirata allora anche molte altre raggiungono i ribelli dove Crisso si salva riparandosi con lo scudo mentre un'altra arriva diretta a Spartacus che la devia spezzandola con la spada, in quel momento Tiberio ordina di attaccare ed i ribelli insieme ai pirati partono al contrattacco, poco dopo Eraclio uccide un soldato romano salvando la vita di Spartacus dimostrandogli la sua lealtà mentre Sabino chiede che fine abbia fatto Mummius.

Intanto Naevia e Attius continuano a combattere ed il romano afferrando una catena disarma e colpisce la ragazza facendola finire a terra, nel frattempo l'attorciglia intorno alla mano e gli sferra un pugno ma Naevia lo scansa e prendendo un martello lo colpisce in faccia, Attius a terra cerca di raggiungere la spada allora Naevia colpisce la sua mano per poi fracassargli la testa a martellate e sfogandosi per tutto quello che ha subito dai romani.

Fuori dalle mura anche le truppe di Mummius si uniscono alla battaglia aumentando il loro numero allora Eraclio raccoglie una torcia e dandogli fuoco la getta in aria come se fosse un segnale, improvvisamente dalle navi dei pirati vengono sparati barili di pece infuocati che cadono sul contingente di Mummius sbaragliando l'intera formazione e mentre i soldati romani vengono immersi dalle fiamme Eraclio ricorda di quello che aveva detto riguardo la gittata delle sue navi dopodiché anche Mummius viene colpito in pieno finendo bruciato vivo.

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Sabino porta in salvo Tiberio ferito

Presi dal panico i soldati romani scappano con Tiberio che gli ordina di mantenere la posizione ma accanto a lui rimane solo Sabino, nel frattempo approfittando della situazione Totus con una lancia ferisce Tiberio al fianco, Sabino accorre in aiuto dell'amico ma quando il ribelle tenta un secondo affondo Tiberio devia la lancia con la spada per poi trapassargli il petto, fatto questo Sabino sorregge l'amico portandolo in salvo lasciando la spada nel corpo del ribelle, dopo che i romani si sono ritirati Eraclio chiede a Spartacus cosa ne pensa adesso ed il trace lo invita a prendere l'oro ed entrare in porto mentre Crisso osserva il corpo dell'amico ucciso estraendo la spada e tenendola per se.

Appena rientrati dentro le mura Nasir abbraccia Agron e poi dice a Spartacus che avrebbe voluto intervenire ma Nemetes lo ha obbligato a tenere chiusa la porta, Spartacus risponde che è stato giusto perché era un suo diretto ordine ma dietro di loro lo sguardo di Nemetes dimostra di essersi augurati un finale diverso, nel frattempo Gannicus e Crisso si domandano perché i romani abbiano attaccato con un numero così esiguo ed essere guidati da un ragazzo, allora interviene Naevia coperta di sangue dicendo che la risposta la conosce un morto che si professava loro amico.

Nella fucina Gannicus osserva il corpo dell'amico e Naevia si giustifica dicendo che l'ha aggredita dopo averlo accusato di aver aiutato Ulpianus e i prigionieri romani a fuggire, Spartacus afferma quale possa essere il motivo
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per il quale li ha aiutati a prendere la città e poi rischiare la vita per far fuggire Ulpianus, Gannicus risponde che voleva modellare un pezzo d'argilla per farlo diventare qualcosa di buono, Agron si avvicina a Spartacus dicendo che ci sono cose più importanti da risolvere e Spartacus ordina di trovare i prigionieri il prima possibile.

Alla fine Laeta consegna del pane ad Ulpianus e agli altri romani nascosti sotto una botola.

NoteModifica

  • Nella realtà Castus o italianizzato Casto era uno dei cinque gladiatori della scuola di Batiato che insieme a Spartaco, Crisso, Enomao e Gannico diedero inizio alla Terza Guerra Servile.
  • Il nome di Antonio che Mummius menziona per parlare con Cesare delle loro avventure dovrebbe riferirsi al già citato Marco Antonio Cretico.
  • Subito dopo aver trovato l'accordo, Eraclio ringrazia il trace chiamandolo "Re Spartacus" come era già stato fatto da Diotimo nell'episodio precedente.
  • In questa serie la costumista Barbara Darragh ha incorporato dei simboli per identificare i personaggi:
    • Spartacus ha un motivo a forma di serpente nella sua corazza e nei bracciali.
    • L'anello di Crasso ha una insegna a forma di toro.
    • Cesare ha degli abbellimenti a forma di lupo nella sua armatura.
    • I pirati hanno ornamenti ispirati ad animali estinti.

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