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Spartacus: Swords and Ashes è un romanzo scritto da J.M. Clements e pubblicato dalla Titan Books il 3 Marzo 2012.

La storia è basata fra l'episodio "Scontro all'Ultimo Sangue" e "Oscure Trame" di Spartacus: Sangue e Sabbia, prima che Sura raggiunga il ludus e la sua fine sia svelata.

Il contenuto del romanzo non influisce minimamente sulla serie televisiva. Tutt'ora non è presente una versione italiana del romanzo.

TramaModifica

Il romanzo ha inizio con una grande festa organizzata dal lanista Marcus Pelorus con la presenza di moltissime personalità importanti di Roma.

Tra gli ospiti Gaius Verres, il Governatore della Sicilia che è assistito economicamente proprio da Pelorus, gli è concesso dal padrone di casa un rapporto sessuale con una schiava selvaggia di nome Medea che è rinchiusa dentro una cella come fosse un animale, il Governatore viene avvicinato da Successa, proprietaria di un bordello a Pompei e invitata insieme alle sue ragazze per intrattenere gli ospiti, la donna tenta un approccio con Verres che rifiuta preferendo soltanto Medea.

Aperta la cella per unirsi a lei Medea colpisce sia Verres sia Successa facendo perdere i sensi ad entrambi per poi scappare e liberare tutti gli altri schiavi e gladiatori ordinando di uccidere tutte le persone presenti, durante la confusione creata dalla rivolta Medea uccide Pelorus con un pugnale quasi a decapitarlo prima che lei e gli altri gladiatori sono fermati ed imprigionati di nuovo con l'aiuto dell'ex gladiatore Timarchides.

A causa di questi eventi Batiato e Lucrezia cercano subito di approfittare della situazione e per rispetto per la morte di Pelorus raggiungono Napoli con un gruppo di schiavi oltre a Spartacus, Varro e Barca per partecipare ai Giochi Funebri per onorare il compagno caduto.

A questo punto Verres tenta in tutti i modi di far ottenere la residenza di Pelorus a Timarchides ma il giudizio finale del tribunale arriva in favore di Batiato essendo l'unico erede delle proprietà del vecchio gladiatore della sua Casa.

Nel frattempo Medea e gli altri schiavi vengono condannati a morte nell'arena contro i leoni per l'uccisione di Pelorus per poi venire salvata da Spartacus e Varro, la schiava in realtà è una parte integrante della controversia tra Verres e Batiato sulla proprietà della tenuta di Pelorus e proprio per questo il Governatore invia un sicario ad ucciderla, riesce comunque miracolosamente a salvarsi e viene disposta alle cure di Spartacus che scopre la verità sugli intrighi di Verres e i due si dirigono al porto di Napoli per fermarlo.

Il Governatore è intenzionato a partire per ritornare in Sicilia accompagnato da Timarchides, Spartacus e Medea arrivano appena in tempo con l'intento di ucciderlo ma in suo soccorso interviene Charon, il Maestro della Casa di Pelorus e il suo allievo detto Sardinian Boy insieme ad altri due.

I quattro si scontrano ed il Maestro si sacrifica per poter salvare il suo allievo prediletto che tenta di ritornare alla nave ma viene catturato da Spartacus e Medea, in un breve combattimento Medea rimane uccisa dal ragazzo dopo essersi gettata davanti a Spartacus salvandogli la vita, il ragazzo riesce a raggiungere a nuoto la barca di Verres ma ormai il segreto del suo complotto ha un testimone in più quindi viene ucciso da Timarchides che gli taglia la gola e getta il suo corpo nella baia di Napoli.

Il romanzo si conclude con i Giochi Funebri in onore di Pelorus e Batiato porta con se cinque gladiatori che sono Spartacus, Varro, Barca, Bebryx e Cycnus che affrontano i condannati a morte della Casa di Pelorus puniti per la loro ribellione, solo gli ultimi due gladiatori vengono uccisi, anche Timarchides partecipa ai giochi anche se osserva l'incontro finale dalla tribuna lamentandosi della perdita dei suoi compagni oltre che le proprietà di Pelorus finite definitivamente a Batiato.

PersonaggiModifica

  • Marcus Pelorus - Lanista di Napoli, Pelorus era un gladiatore della Casa di Batiato, di origine Germanica della tribù dei Cimbri fu catturato durante le campagne militari di Gaio Mario, fu acquistato al mercato quando all'epoca era ancora un giovane ragazzo per essere un compagno ed a volte anche un tutore per il giovane Quinto, conquistò il rudio e la libertà dopo aver salvato la vita di Tito Batiato dall'attacco dei briganti durante un viaggio, aveva molti interessi diventando un lanista ed un supporto per l'elezione a Governatore della Sicilia da parte di Verres, fu ucciso da Medea con un pugnale durante la rivolta scatenata dalla schiava.
  • Gaius Verres - Governatore della Sicilia, Verres originario di Napoli è stato eletto Governato della Sicilia grazie anche all'aiuto economico di Pelorus, inavvertitamente libera la schiava Medea per avere un rapporto sessuale con lei scatenando una catena di eventi che portano alla morte del suo amico Pelorus, a quel punto cerca di far aggiudicare le proprietà di quest'ultimo a Timarchides contro la legittima pretesa di Batiato usando qualsiasi mezzo per avere successo nel suo intento.
  • Medea - Schiava della tribù dei Geti con attributi di maga ed oracolo, viene descritta con una corporatura formosa e gli occhi scuri, una rete regolare di cicatrici e tatuaggi su tutto il lato sinistro del corpo, oltre a dei simboli di colore rosso ocra sul viso tra le guance e la fronte, Medea anche se donna combatteva nell'esercito dei Geti scontrandosi con le truppe ausiliarie romane dei Maedi in cui era presente Spartacus, durante la battaglia viene catturata dai romani e venduta come schiava in Bitinia, viene successivamente acquistata da Pelorus come favore a Batiato essendo alla ricerca di Sura, scatena la rivolta degli schiavi nella Casa di Pelorus uccidendo il padrone e venendo per questo condannata a morte, viene salvata da Spartacus ed instaura con lui un bel rapporto nonostante le loro tribù siano nemiche e lo dimosta il fatto che per salvare il compagno si getta davanti al trace intercettando il colpo destinato a lui da parte del Sardinian Boy per morire tra le sue braccia.
  • Timarchides - Vecchio gladiatore della Casa di Pelorus, è descritto come un uomo corpulento, imponente e muscolo di origine greca, la pelle profondamente abbronzata e marcata da cicatrici incrociate che ricordano le molte battaglie del passato, infine dei riccioli stretti e neri sopra la testa, Timarchides ha recentemente conquistato la libertà con la somma delle monete vinte nell'arena e durante la rivolta degli schiavi riesce ad ucciderne alcuni e riportare la calma senza però evitare la morte del padrone, a causa dell'accaduto prende possesso delle sue proprietà con l'aiuto di Verres per poi abbandonarli in favore di Batiato, partecipa ai Giochi Funebri in onore di Pelorus rammentando la perdita dell'amico Scaeva e del Maestro anche se non esita ad uccidere il Sardinian Boy mentre è in partenza per la Sicilia insieme a Verres.
  • Caius Quinctius Valgus - Nobile romano presente alla festa iniziale di Pelorus.
  • Marcus Porcius - Nobile romano presente alla festa iniziale di Pelorus.
  • Marcus Tullius Cicero - Questore romano, rinomato come grande oratore viene mandato dal Senato per sostituire le Sibille per usare predizioni simili e detti oracolari personalmente, durante la sua ricerca viene a sapere di Medea e dell'accaduto a Pelorus quindi si dirige subito a Napoli, dopo aver scoperto la verità sulla tenuta di Pelorus viene quasi ucciso dai sicari mandati da Verres e Timarchides per il suo sostegno alla causa di Batiato.
  • Gnaeus Helva - Magistrato di Napoli, è lui che giudica la disputa delle proprietà di Pelorus in favore di Batiato.
  • "Charon" - Maestro della Casa di Pelorus, il soprannome Charon gli è stato attribuito da Varro, la sua identità rimane nascosta così da muoversi indisturbato per gli intrighi di Verres e Timarchides, mentre accompagna il Governatore ed il compagno alla nave nel porto di Napoli vengono attaccati da Spartacus e Medea, a quel punto insieme al Sardinian Boy affrontano i due avversari per poi rimanere da solo cercando di salvare la vita al suo allievo, viene sconfitto nello scontro con Spartacus e si toglie la vita tagliandosi la gola.
  • "Sardinian Boy" - Schiavo della Casa di Pelorus proveniente dalla Sardinia odierna Sardegna, il suo grande sogno è quello di diventare un gladiatore quindi prende lezioni dal Maestro Charon, proprio con quest'ultimo affronta Spartacus e Medea ma viene rispedito indietro dal suo Maestro, il sacrificio di quest'ultimo non è bastato perché viene catturato dai due, riesce comunque a scappare uccidendo inavvertitamente Medea che si è gettata davanti al corpo del trace per poi raggiungere la barca di Verres a nuoto mantenendo intatta la sua fedeltà, purtroppo per lui appena arrivato viene ucciso da Timarchides e gettato in acqua così che l'ultimo testimone del suo complotto è scomparso.
  • Successa - Proprietaria del bordello nella città di Napoli, viene raffigurata indossando un velo che copre una massa rossa di carne raggrinzita e tessuto cicatriziale per metà faccia, gestisce il bordello della città di Napoli insieme a molte ragazze pompeiani come lei stessa, è testimone del tentativo di violenza contro Medea da parte di Verres e testimonia anche nella disputa della tenuta di Pelorus quindi Verres invia un sicaro per ucciderla nel sonno.
  • Valeria - Prostituta al servizio del bordello di Successa.
  • Scaeva - Gladiatore della Casa di Pelorus, anche se non direttamente coinvolto nella rivolta viene condannato a morte, viene ricordato da Timarchides come spendesse tutte le monete in vino e prostitute avendo invece la possibilità con le vincite di comprare anche per se stesso la libertà, viene ucciso nell'arena durante i Giochi Funebri.
  • Bebryx - Gladiatore della Casa di Batiato, viene descritto con la pelle scura ed i capelli strettamente intrecciati, buon combattente ma molto sicuro di se, durante i Giochi Funebri viene ferito ad una spalla nei combattimenti di apertura, pretende di combattere nell'ultimo combattimento nonostante la ferita e Spartacus gli consiglia come proteggersi, i dieci gladiatori della Casa di Pelorus condannati si rifiuta di combattere allora decide ugualmente di ucciderli dimostrandosi troppo sicuro di se visto che uno di questi reagisce recidendogli un braccio per poi ucciderlo pugnalandolo al cuore.
  • Cycnus - Gladiatore della Casa di Batiato, è rappresentato come un uomo peloso e di grande statura, carnagione scura, molto forte e testardo, non troppo brillante e di origine della Galazia, partecipa ad un incontro di dimostrazione nell'apertura dei Giochi Funebri, Spartacus nota che per il combattimento i suoi compagni indossano un elmo allacciato sul mento con delle corna che può essere facilmente afferrato dall'avversario allora consiglia di tagliare il laccio così che l'elmo si possa togliere liberamente, questo avviso però non viene ascoltato da Cycnus e durante l'incontro si verifica quello che Spartacus aveva predetto quindi viene steso a terra, il gladiatore in quel momento è costretto a dichiarare il mission ma l'avversario senza ascoltare il verdetto lo uccide trafiggendo con la spada il suo collo per poi tagliare la testa di netto e gettarla nella pira funeraria riservata proprio per il suo avversario.
  • Bronton - Compagno trace di Spartacus ucciso durante la guerra contro i Geti.
  • Tiro - Schiavo personale di Cicero.
  • Quinto Lentulus Batiato
  • Lucrezia
  • Spartacus
  • Varro
  • Barca

NoteModifica

  • Il romanzo è dedicato a Andy Whitfield, interprete di Spartacus nella prima serie a causa della sua scomparsa a seguito del linfoma non Hodgkin.
  • Il nome di Marcus Tullius Cicero è un chiaro riferimento al famoso oratore Marco Tullio Cicerone, iniziò la carriera forense nell'81 a.C. e per aver difeso con successo un figlio accusato ingiustamente di parricidio contro un liberto di Silla sfuggì alla vendetta di quest'ultimo rifiugiandosi in Grecia ed in Asia Minore dove sviluppò una forte amicizia con Pomponio Attico, tornato a Roma dopo la morte Silla si trasferì a Lilibeo nella Sicilia Occidentale e nell'intero arco temporale della serie Cicerone si affermò in una causa contro il Propretore Verre, diventò Pretore nel 66 a.C. sostenendo Pompeo per conferirgli i pieni poteri per la guerra mitridatica, nel 64 a.C. fu eletto Console ed uno dei protagonisti nell'opporsi e smascherare la congiura di Catilina, durante la guerra civile tra Giulio Cesare e Pompeo seguì quest'ultimo per poi alla sua morte essere perdonato e poter così rientrare a Roma, come ultimo atto della sua vita intraprese una serie di orazioni chiamate le Filippiche contro Marco Antonio nel 43 a.C. fino a che venne raggiunto proprio da dei sicari inviati da Antonio rassegnandosi alla sua sorte e facendosi decapitare.
  • Il nome di Tiro è un riferimento a Marco Tullio Tirone, probabilmente schiavo della casa di Cicerone e dove svolgeva il lavoro di gestione dell'ufficio personale del padrone, prendere appunti sotto dettatura, decifrare scritture, il giardino e gli affari finanziari, fu poi liberato da Cicerone nel 53 a.C. e trasportato in Cilicia, dopodiché cominciò ad avere vari problemi di salute e si dedicò lui stesso alla poesia, dopo la morte di Cicerone acquistò una tenuta presso Pozzuoli dove morì nel 4 a.C. alla veneranda età di 99 anni.
  • Il nome di Gaius Verres si riferisce a Gaio Licinio Verre che nell'intero periodo della serie fu Propretore della Sicilia dove compì concussioni e ruberie per le quali subì un processo unito alle orazioni contro di lui intraprese da Cicerone, fu quindi costretto all'esilio a Marsiglia trovando la morte nel 43 a.C. a causa delle proscrizioni del secondo Triumvirato.
  • I nomi di Marcus Porcius e Caius Quinctius Valgus si riferiscono ai Magistrati romani Marco Porcio e Caio Quinzio Valgo, importanti rappresentanti di Silla per il rinnovamente della città di Pompei e ricordati per il finanziamento della costruzione del Teatro Piccolo chiamato anche Odèion di Pompei.
  • Il nome Medea attribuito alla schiava con proprietà magiche è un riferimento al famoso personaggio della mitologia greca, figlia della maga Circe e come quest'ultima dotata di poteri magici, aiutò Giasone di cui si era innamorata e gli Argonauti alla conquista del Vello d'oro.
  • Nella scena in cui Medea libera gli schiavi e gli altri gladiatori ordina loro nella lingua originale "Kill Them, Kill Them All!" che in italiano significa "Uccideteli, Uccideteli Tutti!" riferendosi alla stessa cosa che Crisso ordina ai gladiatori della Casa di Batiato durante la rivolta nell'episodio "Uccidiamoli Tutti" di Spartacus: Sangue e Sabbia oltre ad essere il consiglio che Sura rivolge spesso a suo marito.
  • Anche il soprannome Charon che in italiano significa Caronte è proveniente dalla mitologia greca ed è riferito al famoso traghettatore delle anime dei morti nell'Ade lungo il fiume Stige, il nome Charon o Caronte è riservato anche al personale adibito al trasporto dei gladiatori uccisi fuori dall'arena.
  • Il nome del gladiatore Scaeva è probabilmente un riferimento allo stile di combattimento dei gladiatori chiamato "Scaeva" che consisteva nel combattere come un mancino.

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