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Spartacus: Morituri è un romanzo scritto da Mark Morris e pubblicato dalla Titan Books il 21 Marzo 2012.

La storia è basata fra l'episodio "Io Sono Spartacus" e "Il Marchio della Confraternita" di Spartacus: Sangue e Sabbia, prima del ristabilimento di Crisso dalle ferite riportate nel combattimento contro Teocoles.

Il contenuto del romanzo non influisce minimamente sulla serie televisiva. Tutt'ora non è presente una versione italiana del romanzo.

TramaModifica

Il romanzo si incentra come negli stessi episodi della serie con il desiderio di Batiato di acquisire delle cariche politiche per innalzare il suo nome ed il suo prestigio.

La prima fase del romanzo presenta la volontà di Batiato di acquistare dal mercante di schiavi siriano Albanus una bellissima schiava di nome Athenais, approfittando della situazione Albanus invita un altro lanista di nome Hieronymus, giunto a Capua per instaurare la sua nuova scuola di gladiatori per scatenare insieme a Batiato una feroce asta per la giovane schiava che viene vinta da Hieronymus per 6000 sesterzi rispetto ai 5000 offerti da Batiato.

Anche il Generale Marco Licinio Crasso ha il desiderio di istituire una scuola di gladiatori e Hieronymus gli regala i servigi di Athenais per guadagnare il suo favore, stranamente però Batiato nota delle bruciature sulle gambe della schiava trovando strano questo fatto visto che Crasso è conosciuto per essere molto premuroso con i suoi schiavi e si arrabbia nel vedere una bellissima donna maltrattata in quel modo.

Nel frattempo dei nuovi giochi vengono annunciati a Capua e Hieronymus organizza un intrigo insieme al suo Maestro di nome Mantilus per assicurarsi la vittoria finale contro le Case di Batiato e Solonio.

Grazie a questo intrigo ben congegnato Hieronymus avvelena l'acqua dei gladiatori dei suoi avversari per indebolirli infatti improvvisamente uno strano malessere chiamato Morituri colpisce non solo i loro corpi ma anche le loro menti, i gladiatori vengono pervasi da incubi e forti allucinazioni che causano la discordia all'interno del ludus portando gli stessi uomini di Batiato ad uccidersi tra loro.

La prima manifestazione degli effetti del veleno si presenta a Tetraides, un gladiatore della Casa di Batiato e amico di Varro che mentre gioca con lui ad un gioco di tabula vede un'ombra che gli impone di uccidere quindi dopo aver sentito ridere uno dei nuovi compagni acquistati dal siriano, Tetraides lo attacca colpendolo con lo strigile ad un occhio uccidendolo, immediatamente dopo l'accaduto sviene improvvisamente non ricordandosi più quello che ha fatto.

Nei giorni successivi di ritorno da una missione di ricognizione Ashur racconta a Batiato tutto quello che riguarda Mantilus e Tetraides è sicuro che il Maestro di Hieronymus abbia maledetto il ludus con la magia nera.

Le voci di una stregoneria dilagano velocemente all'interno del ludus che spaventa e terrorizza i gladiatori specialmente a causa dell'aurea demoniaca emanata da Mantilus.

Tra tutti i gladiatori proprio Spartacus, il nuovo Campione di Capua, è la notevole eccezione e nonostante le inquietanti visioni oltre alla forza fiaccata dal veleno si rifiuta di credere che Mantilus possegga dei poteri magici, anche perché con la sua testardaggine non è sorprendente che sia l'unico con abbastanza presenza di spirito per poter capire la verità sulla causa di quella potente epidemia.

Intento le ferite sul corpo di Athenais continuano persistenti e brutali da parte di Mantilus e queste vengono scoperte da Lucrezia, a quel punto lei e suo marito sono in grado di convincerla ad aiutarli per avvelenare l'acqua del ludus di Hieronymus con lo stesso veleno che indeboliva i gladiatori di Batiato e Solonio.

Una volta che il mistero è risolto ciò che segue è la prevedibile vendetta durante gli ultimi giochi con l'interessante unione da parte di Batiato, Solonio, Enomao e Spartacus che lavorano insieme per schiacciare chi aveva causato quel dolore e vendicare i loro fratelli caduti.

Alla conclusione del romanzo Hieronymus finì per essere disonorato mentre Mantilus viene ucciso per un errore fortuito da Enomao nell'arena, Crasso invece come atto misericordioso concede ad Athenais la libertà al fine di poter prendere le distanze dalle azioni di Hieronymus.

PersonaggiModifica

  • Albanus - Mercante di schiavi siriano che vive a Capua, viene descritto come un uomo piccolo e grassottello con dei luccicanti occhi neri, sempre disponibile e pianificatore, è sempre molto disposto ad attirare le persone con delle offerte speciali allo scopo di guadagnare più soldi possibili e molti romani tra cui Batiato vanno da lui per avere delle occasioni vantaggiose, è lui che invita sia Batiato che Hieronymus per creare un'asta per l'assegnazione della schiava Athenais ed è lui stesso quando viene invitato alla villa ad annunciare a Batiato che la schiava è stata ceduta come regalo da Hieronymus a Marco Crasso.
  • Hieronymus - Nobile greco che ha fatto le sue fortune facendo l'usuraio prendendo poi residenza a Capua diventando un lanista e creare il suo ludus personale, Hieronymus è un uomo di grande statura con la pelle scura ed il colore degli occhi olivastro, come la maggior parte dei greci ha la barba ed indossa orecchini d'oro ed un peplo di lana nonostante il caldo, viene mostrato come un uomo orgoglioso comportandosi come un amico solo per raggiungere ciò che vuole ed è disposto anche a sperperare molto denaro per mantenere la sua posizione e mostrare potere e ricchezza.
  • Athenais - Schiava greca venduta ad Albanus da suo padre per pagare i suoi debiti, viene descritta come una bellissima ragazza dalla pelle bianca color crema,dei lunghi capelli neri e degli occhi celesti color zaffiro, inoltre è ancora vergine, viene acquistata da Hieronymus per 6000 sesterzi e regalata successivamente a Crasso, aiuterà la Casa di Batiato a vendicarsi del lanista greco e di Mantilus che gli infligge delle ferite in maniera sadica, alla fine Crasso gli concederà la libertà per allontanarsi dalle azioni oltraggiose di Hieronymus.
  • Mantilus - Maestro della Casa di Hieronymus, viene raffigurato con la pelle scura e dei simboli runici sconosciuti tatuati sul petto, il suo volto è rasato e completamente calvo e gli stessi simboli collocati sulla testa, la fronte, le guance e la gola, un anello d'oro attaccato centralmente nel labbro inferiore e i suoi occhi sono di colore completamente bianco latte che suggeriscono la sua cecità, labbra sottili e quasi viola per concludere il suo aspetto particolarmente inquietante, viene creduto responsabile delle venuta dell'epidemia che colpisce i gladiatori grazie alle sue arti magiche fino a che viene scoperta la verità e Mantilus verrà ucciso da Enomao nell'arena.
  • Tetraides - Gladiatore della Casa di Batiato, uomo di grossa statura e con la barba, è il primo che viene colpito dal veleno costringendolo ad uccidere un altro compagno senza poi ricordare nulla dell'accaduto, la causa è ritenuta da lui essere la magia nera emanata da Mantilus, durante i giochi dove la Casa di Hieronymus sfida la Casa di Batiato, Tetraides viene ucciso dopo una grave ferita all'addome.
  • Felix - Nuova recluta acquistata da Batiato.
  • Quinto Lentulus Batiato
  • Marco Decius Solonio
  • Ashur
  • Lucrezia
  • Ilizia
  • Spartacus
  • Varro
  • Agron
  • Duro
  • Naevia
  • Enomao/Maestro
  • Marco Licinio Crasso

NoteModifica

  • La parola Morituri fa parte della famosa frase latina "Ave, Caesar, morituri te salutant!" che in italiano significa "Ave, Cesare, coloro che stanno per morire ti salutano!" e per tradizione è considerata la frase che i gladiatori indirizzavano verso l'Imperatore prima dell'inizio dei giochi.

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