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Sotto la Maschera
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Titolo originale Beneath the Mask
Numero 0x04
Data 11 Febbraio 2011 (USA)
15 Settembre 2011 (Italia)
Writer Seamus Kevin Fahey & Misha Green
Director Brendan Maher
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"Sotto la Maschera" è il quarto episodio di Spartacus: Gli Dei dell'Arena ed il diciassettesimo dell'intera serie.

TramaModifica

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Batiato ed il padre Tito seguono dei combattimenti dagli spalti della piccola arena ed un gladiatore mirmillone sfida un altro di stile reziario, Quinto spiega al padre che lo stile reziario di combattere con rete e tridente è nuovo nella città di Capua e sarà il futuro quindi anche loro devo avere gladiatori che combattono in questo stile per competere, a Tito però non piace per niente ma quando il gladiatore reziario vince uccidendo l'altro si convince ma dice di far allenare al nuovo stile uno dei più scarsi che già hanno. Nello stesso momento Ashur e Dagan si preparano per la prima volta a combattere nell'arena come veri gladiatori ma Enomao gli dice che non avendo passato la prova finale il loro Marchio non è meritato quindi sarà questa la
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prova determinante per capire il loro reale valore. Durante il combattimento Dagan si dimostra molto talentuoso uccidendo subito il suo avversario invece Ashur si trova in difficoltà venendo steso a terra ed aver perso anche l'elmo come protezione, appena poi il gladiatore sta per colpirlo interviene Dagan che lo trafigge da dietro la schiena con la spada salvando il compagno, a quel punto Ashur si alza, prende l'ascia dell'avversario e lo colpisce ripetutamente alla testa prendendosi i meriti della vittoria con le sue parole sotto lo sguardo infastidito di Dagan.

Nel gioco finale Vezio presenta il suo gladiatore Caburus che vince quasi subito estraendo infine il cuore dal petto dell'avversario in segno di vittoria verso il pubblico con Tito che suggerisce al figlio che la cosa migliore sarebbe trovare un gladiatore come quello.

Mentre i Giochi hanno ancora luogo Lucrezia e Gaia passeggiano per il mercato parlando della presenza ingombrante di Tito con l'augurio che ritorni presto in Sicilia, poco dopo Gaia guardandosi intorno nota il facoltoso Petronio e
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Gaia e Lucrezia incontrano Petronio

decide di incontrarlo sia per aiutare Lucrezia che per se stessa, quando si incrociano Petronio non la riconosce subito ma appena Gaia presenta Lucrezia l'uomo dimostra grande interesse verso di lei avendo saputo da Varo dei piaceri che la sua casa offre facendola di conseguenza rimanere allibita, successivamente alla villa riferisce la discussione a Batiato decidendo così di approfittare della situazione organizzando l'incontro per la serata mentre lui distrae il padre accompagnandolo a Napoli. 

Intanto Ashur e Dagan insieme a Enomao ritornano al ludus con Ashur che si vanta della loro vittoria contro Asdrubale e Kleitos non ricevendo però una grande accoglienza, Tito poi chiama Gannicus chiedendogli per chi combatte e lui gli risponde che combatte per l'onore della Casa di Batiato ma quando se ne va Tito dichiara al figlio che in realtà gli dice soltanto quello che desidera sentire e che non lo riconosce come Campione.

Mentre Gannicus ritorna alla sua stanza vede Melitta e la chiama ma lei non intende fermarsi allora lui insiste e i due cominciano a parlare dicendogli che da quando è successo quella cosa tra loro lei lo ignora e confessandogli anche che non riesce a dimenticarsi di lei, Melitta gli risponde invece di scordare quello che è accaduto e si dirige nella stanza del marito e durante la notte facendo l'amore con lui immagina Gannicus nella sua fantasia.

Il giorno dopo Enomao vedendo Gneo in allenamento molto in difficoltà con
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Crisso usando la spada gli ordina di usare la rete e il tridente per combattere da reziario ma Gneo gli risponde che non lo farà mai, allora Enomao seguendo il consiglio della moglie di avere pugno fermo così da guadagnare il loro rispetto per il suo ruolo lo colpisce con la frusta ordinandoglielo con più decisione, Gneo a quel punto obbedisce e tutti gli altri gladiatori cominciano a guardarlo nella sua attuale veste di Maestro.

Prima del pranzo Enomao consegna i soldi della vincita nell'arena e Ashur protesta perché Dagan riceve il doppio delle monete dicendo che anche lui è un gladiatore ma Enomao gli risponde che lui non lo è e se non fosse che è l'unico a poter tradurre e dialogare con il compagno non avrebbe mai preso una spada in mano, Crisso invece porta il suo pane a Barca che sta accudendo i colombi di Auctus per alleviare la sua mancanza ed afferma che essendo stato il primo ad aver ucciso nell'arena non lo dimenticherà mai.

Quella sera Batiato accompagna Tito a Napoli per incontrarsi con un mercante di schiavi ma quello che ha non soddisfa nessuno dei due allora decidono di andare a bere un po' di vino mentre a Capua la festa alla villa di Batiato con Lucrezia come padrona di casa ha inizio supportata dall'arrivo di Solonio invitato precedentemente dal marito, nel bar di Napoli, Tito parla al figlio con il sorriso sulle labbra dicendo che ha capito perchè lo ha portato lì e lo ha fatto soltanto per parlare e per ricucire il loro rapporto e lui dimostra di apprezzare il gesto poi gli dice di continuare il discorso a casa ma Quinto cerca di dissuaderlo vista la serata organizzata ma non riesce a convincerlo e i due ripartono.

Alla villa la festa ha ufficialmente inizio con l'arrivo di Petronio e Lucrezia presenta i gladiatori oltre che lo spettacolo di sesso nuovamente tra Rhaskos e Diona dove la schiava sembra completamente vuota ed insensibile ad ogni dolore o fastidio, Melitta sotto il ricatto della padrona di rivelare al marito quello che è successo con Gannicus cerca di calmare Enomao che è in disaccorso con quello che sta succedendo, finita poi l'esibizione Lucrezia prepara tutto per il nuovo evento quando all'improvviso appare Tullio, non potendolo allontanare invita anche lui a partecipare indossando una maschera così da unirsi insieme a chi vuole celando la sua identità, Tullio però prima di cominciare decide di sfidare Gannicus in combattimento e Petronio accetta volentieri la proposta, Tullio esprime anche il desiderio di non usare le spade di legno da allenamento ma le spade d'acciaio. Enomao chiede a Gannicus che è
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Tullio sfida Gannicus

contrariato di non ferire o ridicolizzare mai Tullio così da non insultarlo. A quel punto lo scontro ha inizio con Gannicus sempre in posizione difensiva e venendo ferito più volte nonostante le molte possibilità di ucciderlo, alla fine Gannicus cade a terra disarmato e Tullio muove la spada per infilzarlo ma Gannicus alza le dita mostrando il missio, Tullio si ferma ma poi afferrando le dita della mano alzata la sposta con l'intenzione di ucciderlo ugualmente ma viene poi immediatamente bloccato da Lucrezia che chiama il Medico per curare Gannicus.

Melitta scorta e assiste Gannicus protestando per il trattamento ricevuto ma lui ne approfitta tentando di parlare di nuovo con lei dell'accaduto e cerca di baciarla ma Melitta scappa via per paura che suo marito lo venga a sapere.

Nella villa l'orgia prende forma, ed un ospite mascherato chiede a Dagan se può unirsi a lui, Ashur interviene dicendo che non parla la loro lingua e quindi lui fa da suo traduttore, poi riferisce al compagno false intenzioni dell'ospite e lui a sua insaputa accetta i termini allontanandosi.

Lucrezia, Gaia e Solonio discutono della presenza di Tullio e la padrona di casa è dubbiosa sul suo comportamento allora Solonio decide di parlargli per saperne di più ma quando i due si incontrano si capisce che è stato proprio Solonio a dire a Tullio i movimenti di Batiato per avere il suo favore, interviene poi anche Gaia che si sacrifica cercando di sedurlo, detto questo si appartano tutti e due in un'altra stanza parlando della loro gioventù e che era lui che correva sempre dietro a lei poi quando incominciano a fare sesso Tullio gli dice che ha un messaggio per lei da consegnare a Lucrezia per suo marito.

Quando sopraggiunge la mattina gli ospiti se ne vanno e Petronio afferma di essere rimasto molto soddisfatto e che parlerà con Batiato al suo ritorno riguardo alla partecipazione ai Giochi della Nuova Arena, quando tutti sono andati via Lucrezia rimasta sola intravede Tullio annunciandogli che Gaia ha un messaggio per lei, dopo essersene andato Lucrezia cerca Gaia e prima di tutto trova la sua parrucca rossa per terra e poi dentro la stanza trova il corpo di Gaia con la testa completamente fracassata e Lucrezia lancia un urlo di terrore.

Tito al suo ritorno scopre l'accaduto e rimprovera rabbiosamente il figlio di essersi preso gioco di lui e di tramare alle sue spalle, Lucrezia gli chiede come devono comportarsi e lui gli risponde che diranno che Gaia era ubriaca
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visto il suo vizio di eccedere nel bere e che è scivolata giù dalla scogliera, poi chiama il figlio dicendogli di separarsi da sua moglie oppure li caccierà via entrambi.

Il corpo di Gaia viene portato sul balcone dalle guardie, Lucrezia la bacia per l'ultima volta prima che venga gettata giù dalla scogliera meditando nel suo sguardo la vendetta. 

NoteModifica

  • Lo stile di combattimento del Reziario dotato di rete e tridente è stato introdotto 60 anni dopo gli eventi della serie dall'Imperatore Augusto e fa riferimento allo stile unico appartenuto a Gneo in Spartacus: Sangue e Sabbia.
  • Le parole di Batiato "rimpiango che mio padre non abbia conosciuto i privilegi della gloria militare, goduto delle fortune accumulabili, dei patrocinii, delle alleanze sancite dalle armi, lui non ha mai aspirato a diventare più di quello che era, un semplice lanista, ben lontano da Roma" mentre gioca con Spartacus nell'episodio "Scambio di Favori" di Spartacus: Sangue e Sabbia sono riferite alla mancanza di ambizione che Tito dimostra e rimprovera al figlio durante l'episodio.
  • Durante la visita di Batiato e suo padre Tito al mercato degli schiavi di Napoli, il commerciante propone un trace come gladiatore ma Batiato rifiuta dicendo "i traci sono difficili da domare e non vanno d'accordo con i Galli", questa citazione è riferita alla futura rivalità tra Spartacus e Crisso in Spartacus: Sangue e Sabbia.
  • Nell'episodio "La Maschera di Diana" di Spartacus: Sangue e Sabbia quando Licinia se ne va lasciando da sole Lucrezia ed Ilizia, quest'ultima afferma all'amica "dovresti fare attenzione, con Licinia, è di un ceto sociale superiore al tuo, e non esiterà a ricordartelo al primo sbalzo di umore, e i suoi sbalzi non sono affatto rari", a queste parole Lucrezia risponde "ho già avuto a che fare con persone di questo tipo" riferendosi molto probabilmente a Tito visto che anche lui ricordava spesso al figlio Quinto di aver sposato una donna di un rango inferiore al suo.
  • Durante il combattimento di apertura, nel momento in cui ad uno spettatore vengono accidentalmente mozzate quattro falangi della mano destra da parte del reziario, lo ritroviamo in una sequenza di alcuni secondi dopo che assiste allo spettacolo da una posizione diversa e possiede 4 anelli in corrispondenza alle dita mancanti.
  • La tribù degli Arverni che hanno ucciso la famiglia di Crisso e che lui stesso racconta a Barca è un riferimento alla tribù della Gallia guidata da Vercingetorige che affrontò Giulio Cesare durante la conquista della Gallia nel 53 a.C., nella realtà Crisso apparteneva alla tribù degli Allobrogi.
  • Le vittorie su Asdrubale e Kleitos rivendicate da Ashur nell'episodio "La Maschera di Diana" di Spartacus: Sangue e Sabbia vengono rappresentate in questo episodio.
  • La capigliatura di colore rosso indossata da Lucrezia in Spartacus: Sangue e Sabbia è dedicata in onore di Gaia.
  • I colombi che Barca accudisce in Spartacus: Sangue e Sabbia sono riferiti al ricordo della morte di Auctus.

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