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Sinedus
SpartacusGx06 1036
Nome originale Synetus
Ultima apparizione Libertà Amara
Relazioni Gannicus (Rivale)
Stato Deceduto
Attore Non Accreditato

Sinedus è uno dei due gladiatori della Casa di Vezio e successivamente di Solonio che affronta Gannicus prima dell'incontro finale dei Giochi della Nuova Arena, apparso esclusivamente in Spartacus: Gli Dei dell'Arena.

Apparenza FisicaModifica

Sinedus durante il combattimento indossa una manica sul braccio destro ma formata a scaglie, il balteo che sorregge la fascia inferiore anch'essa di colore blu e gli schinieri all'altezza delle ginocchia, anche per lui come per Theo, l'elmo ricopre il suo volto con la stessa forma a fori circolari, l'unica differenza dal compagno è che non possiede una base ma mantiene una forma ovale che termina con una punta a protezione del mento, a concludere l'equipaggiamento troviamo un lungo cimiero a rappresentare una coda di colore nero ed a fianco due piume grigie.

Abilità nel CombattimentoModifica

Sgoa6 1372

Theo e Sinedus nell'arena

Sinedus combatte nello stile del Mirmillone e dotato di una spada ed uno scudo ovale allungato.

Venendo posto in coppia contro un singolo avversario mostra probabilmente le sue deboli potenzialità che vengono poi confermate nel combattimento quando subisce da Gannicus numerose ferite per poi essere ucciso facilmente.

Gli Dei dell'ArenaModifica

SpartacusGx06 1039

Sinedus è il primo a cadere contro Gannicus

Theo e Sinedus vengono reclutati per affrontare Gannicus nel combattimento programmato prima del primus dei Giochi della Nuova Arena.

In realtà la contesa ha vita breve perché Gannicus evita con una capriola l'attacco combinato poi con grande velocità ferisce i due numerose volte, sia alle gambe che al torace poi si dirige verso Sinedus che ferito mortalmente cade sulle sue ginocchia e la sua gola viene squarciata da dietro la schiena, Theo dopo aver assistito alla scena cerca di reagire colpendo l'avversario ma Gannicus con una giravolta taglia la sua gola con un colpo netto mettendo la parola fine alla sfida.

NoteModifica

  • Nella versione originale il nome del gladiatore viene riportato in Synetus, e questo può avere come riferimento il seguente personaggio:
    • Synetus che di professione era Lettore nella Chiesa romana sotto il pontificato di Papa Sisto e romano di nascita, fu sottoposto a tortura e decapitato per aver confessato la sua vera fede per la Chiesa ortodossa ed essersi rifiutato di compiere sacrifici agli idoli romani durante il periodo dell'Imperatore Aureliano dal 270 al 275.

ApparizioniModifica

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