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Sesto
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Nome originale Sextus
Ultima apparizione Libertà Amara (Personaggio)
Uccidiamoli Tutti (Storia)
Relazioni Emilia (Moglie)
Sepius (Cugino)
Sepia (Cugina)
Tullio (Amico)
Quinto Lentulus Batiato (Amico)
Stato Deceduto
Attore Andrew Laing
Doppiatore Saverio Indrio

Sesto è il primo Magistrato romano di Capua comparso nella serie.

Apparenza FisicaModifica

Sesto possiede la tipica fisionomia e postura romana del tempo, proveniente da un ceto sociale elevato ha la consuetudine di vestire abiti eleganti e costosi oltre ad indossare gioielli preziosi come anelli e collane.

L'unica differenza estetica tra Sangue e Sabbia e Gli Dei dell'Arena è soltanto il colore dei suoi capelli che da corti e neri vengono mostrati brizzolati nell'ultimo episodio della prima stagione.

Gli Dei dell'ArenaModifica

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Il Magistrato Sesto e Tullio raggiungono Vezio nella piccola arena

Sesto era Magistrato di Capua al tempo della construzione della Nuova Arena e fa la sua prima comparsa in arco temporale durante il primo combattimento di Gannicus nella piccola arena quando sopraggiunge in ritardo insieme a Tullio alla tribuna degli ospiti mentre il combattimento è già terminato con disappunto da parte di Batiato.

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Il Magistrato Sesto compare di nuovo nella piazza del mercato per assistere e ufficializzare il combattimento tra Gannicus ed Otho a causa della sfida lanciata da Batiato verso Vezio.

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Sesto ai funerali di Tito

Sesto è uno dei partecipanti alle onoranze funebri alla morte di Tito oltre a presenziare sugli spalti per tutti i Giochi di inaugurazione della Nuova Arena, prima però che i combattimenti abbiano inizio quattro schiavi vengono accompagnati al centro dell'arena per essere giustiziati ed uno di questi è Diona, la schiava di Batiato, Sesto si offre di rilasciare la schiava ma Batiato rifiuta l'offerta e la ragazza viene giustiziata insieme agli altri.

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Sesto concede a Gannicus la libertà

Successivamente è proprio lui alzandosi in piedi e parlare alla folla a dare ufficialmente l'inizio dei combattimenti, questa cosa si ripeterà quando sarà il tempo del primus dove lui stesso descrive le modalità di vittoria e dare inizio alla sfida, come ultimo gesto anche se piccolo sarà determinante perché sarà lui su suggerimento di Solonio a concedere la libertà a Gannicus dopo essere sopravvissuto a tutti gli avversari.

Sangue e SabbiaModifica

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La prima apparizione assoluta di Sesto in realtà è quando partecipa insieme alla moglie Emilia alle celebrazioni per il patrocinio conferito da Glabro a Batiato per la posizione di Edile, a quel tempo non è più Magistrato ma accetta volentieri l'invito da un vecchio conoscente ed assiste al combattimento tra Crisso e Spartacus.

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Spartacus uccide Sesto trapassandogli il cranio con la spada

Purtroppo proprio durante questa occasione Spartacus scatena la rivolta dei gladiatori e con l'aiuto di Crisso il trace usando il suo scudo come punto di appoggio effettua un balzo verso il balcone con l'intento di colpire Batiato, il padrone di casa però con uno scatto fulmineo afferra il corpo di Sesto usandolo come scudo umano e Spartacus portando a termine il suo affondo trapassa completamente la nuca del vecchio Magistrato che ormai senza vita cade dal balcone portando con se anche Ashur e cadendo entrambi sul cortile del ludus.

La VendettaModifica

Sesto viene menzionato molte volte dai suoi cugini Sepius e Sepia che sono rimasti colpiti dalla sua morte e proprio per questo desiderosi di vendetta verso Spartacus ed i suoi ribelli.

NoteModifica

  • Nella versione italiana di Spartacus: Gli Dei dell'Arena il suo nome viene identificato in Sestio.
  • Nella versione originale della serie Sesto viene accreditato sia col nome Sextus che Magristrate Sextus.
  • Sesto è la prima persona ad essere uccisa durante il massacro della Casa di Batiato.
  • Nell'antica Roma il nome Sesto era uno dei dieci nomi più comuni durante quel periodo.

ApparizioniModifica

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