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Sabino
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Nome originale Sabinus
Ultima apparizione Decimazione
Relazioni Marco Licinio Crasso (Imperatore)
Tiberio (Migliore Amico)
Stato Deceduto
Attore Aaron Jakubenko
Doppiatore Emiliano Coltorti

Sabino è un soldato romano al servizio di Marco Licinio Crasso ed amico d'infanzia del figlio Tiberio.

Apparenza FisicaModifica

Sabino è un giovane ragazzo di bell'aspetto, abbastanza alto, con il naso e la mascella pronunciata, le orecchie appuntite nella parte superiore e due grandi occhi azzurri, ha dei capelli corti e neri spinti all'indietro per evitare di cadere sulla fronte infine possiede un fisico magro ed asciutto ma anche muscoloso e definito specialmente negli addominali.

PersonalitàModifica

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Sabino e Tiberio si abbracciano prima della Decimazione

Sabino è una persona pacata e sincera, amichevole nell'atteggiamento e molto leale a Tiberio e a Marco Licinio Crasso. Si dimostra fiero di essere un soldato di Roma ed orgoglioso nel servire in maniera devota il suo paese per cui darebbe la sua stessa vita. E' molto legato affettivamente all'amico Tiberio che conosce fin da bambino e non risparmia per lui consigli ed attenzioni sia sul piano personale che su quello militare.

Abilità nel CombattimentoModifica

Come ogni soldato romano possiede il normale addestramento militare ma data la sua vicinanza a Tiberio Crasso ed il ruolo che svolge all'interno dell'esercito può contare maggiore conoscenza nell'arte della guerra rispetto ad semplice legionario nonostante la sua giovane età.

La Guerra dei DannatiModifica

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Sabino compare per la prima volta mentre sta parlando con Tiberio riguardo il loro futuro intervento militare contro Spartacus e l'amico rassicura il figlio di Crasso giurando che combatteranno sempre fianco a fianco nonostante quello che succederà.

Nei giorni seguenti sostiene Tiberio quando il padre lo nomina Tribuno e gli affida il compito di acquistare l'attrezzatura necessaria per la spedizione, successivamente il figlio di Crasso colloca Sabino nel suo consiglio di guerra nel ruolo di primo confidente.

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Sabino sconsiglia all'amico di contravvenire agli ordini del padre

Quando una guardia di Sinuessa che è riuscita a scappare informa all'accampamento romano la conquista della città da parte dei ribelli, i due giovani ufficiali accompagnati da Mummius controllano la situazione fino al momento in cui i pirati incontrano i ribelli sulla spiaggia e per paura di una loro probabile alleanza, Tiberio decide di attaccare contravvenendo agli ordini precedenti del padre. Sabino preoccupato dalla situazione sconsiglia all'amico di intervenire e mantenere la posizione aspettando i rinforzi, Tiberio alla fine ansioso di dimostrare il suo valore non si persuade dal suo intento ed ordina comunque di fare come dice.

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Sabino si scaglia verso Tiberio appena ferito da Totus mentre infuria la battaglia

Durante la battaglia che ne scaturisce, Sabino combatte con valore accanto al compagno e poco dopo fuori dalle mura, anche le truppe di Mummius si uniscono al resto dei soldati per l'assalto finale. A questo punto Eraclio lancia un segnale convenuto ed improvvisamente dalle navi dei pirati vengono sparati barili di pece infuocati che sbaragliano letteralmente l'intera formazione in arrivo. I soldati romani vengono colti dal panico e scappano mentre Tiberio ordina di mantenere la posizione, nel frattempo approfittando della situazione Totus ferisce il Tribuno al fianco con una lancia sotto gli occhi preoccupati dell'amico che tenta disperatamente di salvarlo ma quando il ribelle tenta un secondo affondo, Tiberio devia la lancia e lo trafigge con la spada, dopodiché cade sulle ginocchia per mancanza di forze a causa della ferita e viene sorretto da Sabino che lo porta in salvo da una inequivocabile disfatta.

Questo gesto avventato porta Crasso a punire i soldati con la Decimazione e nella sua tenda Tiberio rivela a Sabino cosa consiste e che starà al suo fianco durante l'estrazione, l'amico allora risponde che non vuole preferenze ma il figlio dell'Imperatore insiste dicendo che non merita di rischiare la vita. Ormai consapevole della situazione Sabino per la paura di vederlo degradato ancora di più è deciso a partecipare alla punizione augurandosi di poter sopravvivere e questo scatena la rabbia di Tiberio che scaraventa via il tavolo su cui stava preparando le pietre per la scelta.

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Il destino condanna Sabino alla flagellazione

Giunto il momento della punizione, Tiberio che viene invitato dal padre a prendere parte anche lui alla Decimazione pesca la pietra nera che lo salva mentre Sabino disgraziatamente ottiene la bianca che lo condanna definitivamente. Il figlio di Crasso piangendo mostra tutta la sua sofferenza ma l'amico con un ultimo gesto di lealtà gli dice che non può disobbedire e quindi lo invita a proseguire.

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Tiberio conferisce all'amico il colpo fatale

I soldati sotto lo sguardo dell'Imperatore cominciano a colpire i condannati ed anche Tiberio partecipa affranto alla flagellazione e dopo numerose ferite che deturpano e sfigurano il suo corpo e la sua faccia, alla fine gli impartisce il colpo di grazia per cessare la sua agonia e Sabino cade a terra senza vita e dalla mano la pietra bianca scivola sul terreno.

NoteModifica

  • Aaron Jakubenko interprete di Sabino ha condiviso il cast con molti colleghi presenti nella serie tra cui Anna Hutchison nel film Blinder, Joel Tobeck e John Wood in un episodio della serie The Doctor Blake Mysteries, è stato protagonista nel ruolo di Commodo in Roman Empire: Reign of Blood sempre ambientato sull'Antica Roma insieme a John Bach e Jared Turner, infine ha lavorato specialmente insieme a Manu Bennett, Brooke Williams e Joshua Randall in The Shannara Chronicles.
  • La morte di Sabino funge da trasformazione cruciale per Tiberio da giovane ragazzo, sognatore ed ambizioso in un mostro irriducibile e irreprensibile capace di violenza e morte.
  • Il nome di Sabino rimanda all'antica popolazione dei Sabini insediati nella zona detta Sabina e cioè nell'area compresa l'alto Tevere, il fiume Nera e l'Appennino marchigiano in corrispondenza all'odierna provincia di Rieti e della regione dell'alto Aterno in provincia dell'Aquila. Da questo territorio derivano molte antiche famiglie romane tra cui la Gens Valeria, la Gens Claudia rappresentata dal leggendario Clauso, inserito da Virgilio nell'Eneide, la Gens Hostilia da cui deriva Tullio Ostilio oppure le Gentes Pompilia a cui appartenne Numa Pompilio e la Marcia con Anco Marzio, entrambi Re di Roma.
  • Il nome di Sabino può essere un riferimento a Quinto Titurio Sabino, Legato di Giulio Cesare durante la conquista della Gallia. Nel 56 a.C. conseguì una grande vittoria contro le tribù degli Unelli, Coriosoliti e Lessovi in Normandia comandati da Viridovice. Tre anni dopo fu inviato insieme a Lucio Aurunculeio Cotta nell'accampamento di Atuatuca odierna Tongeren che si trovava nel territorio degli Eburoni, poco dopo sotto la guida di Ambiorige e Catuvolco e sobillati da Induziomaro la popolazione si ribellò mettendo in grave difficoltà l'esercito romano. Al termine del conflitto i due Legati vennero convinti con uno stratagemma da Ambiorige di abbandonare il campo romano prima dell'assedio dei Galli con la promessa di transitare liberamente sul suo territorio. Successivamente le truppe romane furono attaccate di sorpresa e massacrate, Sabino in un estremo tentativo di salvarsi implorò il nemico di fermare i suoi ed Ambiorige facendo ancora finta di intavolare delle trattative lo fece circondare ed uccidere così da essere ritenuto da Cesare il responsabile della disfatta.
  • Secondo alcuni argomenti di discussione nati tra gli spettatori, era nata l'idea di una possibile relazione sentimentale tra Sabino e Tiberio fino alla smentita decisa dello stesso Christian Antidormi.
  • Nella serie non è certo il grado di Sabino nell'esercito romano ma sembra che molto probabilmente abbia il titolo di Tribuno Militare come Tiberio nonostante la giovane età. Nella realtà gli uomini di vent'anni circa e appartenenti alle ricche famiglie di Roma veniva identificati in Tribuni Laticlavi e nell'accampamento svolgevano una mansione prettamente amministrativa e non militare a differenza dei Tribuni Angusticlavi.

ApparizioniModifica

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