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Otho
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Ultima apparizione Peccati del Passato
Relazioni Vezio (Padrone)
Gannicus (Rivale)
Stato Deceduto
Attore Winham Hammond

Otho è un gladiatore della Casa di Vezio apparso esclusivamente in Spartacus: Gli Dei dell'Arena.

Apparenza FisicaModifica

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Otho è di statura non molto alta ma comunque proporzionata, anche i muscoli sono adeguati alla sua corporatura, la sua pelle è visibilmente sporca, ha i capelli completamente rasati ed una piccola barba che circonda la bocca ed il mento, ha gli occhi grandi e rotondi, possiede due vistose cicatrici sulla guancia sinistra e sempre sulla parte sinistra del capo ha un grande tatuaggio con impresse le parole FUR, indossa sempre una collana ed un cinturone marrone attorno alla vita.

Non combattendo nell'arena ma nel centro della città rimane a torso nudo e non indossa l'elmo, impugna soltanto una spada ed uno scudo rotondo.

PersonalitàModifica

Otho si dimostra essere una persona aggressiva, arrogante e poco intelligente, si sente al di sopra di tutti gli altri gladiatori di Capua essendo considerato il miglior combattente della Casa di Vezio ed infatti provoca subito Gannicus appena lo vede per aver partecipato ai Giochi la mattina con la convinzione che solo quelli che combattono il pomeriggio siano degni di nota.

Abilità nel CombattimentoModifica

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Lo stile di combattimento di Otho non è riscontrabile visto che combatte nella piazza del mercato in un incontro non ufficiale ma probabilmente può essere rappresentato dal Mirmillone o dal Trace.

Non è molto abile rispetto a Gannicus ma riesce ad infliggergli molte ferite approfittando della cecità dell'avversario, nonostante tutto viene facilmente individuato perché per ogni attacco lancia un grido di battaglia che aiuta Gannicus a capire la sua posizione, infine viene ucciso da quest'ultimo anche essendo bendato.

Gli Dei dell'ArenaModifica

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Otho compare per la prima volta dopo l'incontro finale vinto da Gannicus nella piccola arena ed appena lo vede provoca quest'ultimo dicendo che non è degno di combattere con i "veri uomini" durante il pomeriggio, Gannicus risponde alle sue parole con sarcasmo mandandogli un bacio e facendo innervosire Otho.

Più tardi nel pomeriggio Batiato si incontra per le vie della città con Tullio e Vezio ed i tre stipulano una sfida per il giorno dopo nella piazza del mercato tra i loro migliori uomini.

Il giorno seguente Vezio schiera per la sfida Otho mentre Batiato gli oppone Gannicus, prima di iniziare la sfida però, Vezio costringe Gannicus a combattere bendato visto che al momento della dichiarazione della scommessa Batiato aveva affermato che il suo uomo avrebbe battuto quello di Vezio anche "con gli occhi bendati".

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Batiato per non rischiare il suo Campione sembra riluttante ma Gannicus senza paura accetta la condizione e si fa consegnare la benda per poi provocare un'ultima volta Otho dicendo che per colpirlo "basterà indirizzare le sue spade verso l'odore di escrementi che emana", detto questo il Magistrato Sesto ufficializza l'inizio del combattimento.

Otho immediatamente attacca a testa bassa facendo partire sempre un grido di battaglia che consente all'avversario di individuare la sua posizione e riuscire così a difendersi, all'improvviso Gannicus con uno scatto fulmineo afferra una gamba di Otho facendolo cadere, quest'ultimo cerca di reagire ma Gannicus gli blocca la mano che impugna la spada e dopo averla sbattuta più volte a terra lo costringe ad abbandonare la presa, a questo punto è Otho che prende il sopravvento e di peso porta il suo corpo sopra quello di
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Gannicus e comincia a colpirlo con dei pugni, ancora una volta il suo avversario con una mossa a tenaglia tiene stretto il suo braccio e circonda le gambe attorno al suo collo ma Otho lo alza con tutta la forza che ha e lo sbatte ripetutamente al suolo, poco dopo i due si liberano ed Otho raccoglie lo scudo e con quello colpisce Gannicus in pieno volto poi continua con calci e pugni esultando davanti alla folla per il vantaggio ottenuto, il combattimento va avanti
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ed Otho ferisce ulteriormente Gannicus con la spada e con un chiodo trovato lì vicino, per finire cerca di dargli il colpo di grazia con la spada ma nel momento in cui effettua l'affondo finale, la lama rimane conficcata in un'asse di legno, Gannicus approfitta della situazione e dopo aver afferrato Otho per un braccio sbatte la sua testa proprio sulla stessa tavola di legno poi dopo aver percepito dove si trovi la parte affilata della spada lo spinge con forza verso quella direzione tranciando di netto la gola di Otho ed aggiudicarsi così la contesa.

NoteModifica

  • Otho anche se è il migliore gladiatore della scuola non viene mai identificato come il Campione della Casa di Vezio.
  • La parola "FUR" che Otho ha tatuato sopra l'orecchio sinistro stava a significare il termine "Ladro" ed probabilmente l'accusa che lo ha portato ad essere schiavo e successivamente gladiatore.
  • Winham Hammond l'interprete di Otho, ha impersonato altri personaggi durante la serie tra cui:
    • Uno dei dodici gladiatori della Casa di Solonio che sfidano quelli della Casa di Batiato nel combattimento finale dei Giochi della Nuova Arena nell'episodio "Libertà Amara" di Spartacus: Gli Dei dell'Arena, Hammond si può riconoscere come il gladiatore che combatte nello stile del Mirmillone e si
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      Winham Hammond contro Spartacus nell'arena

      trova accanto a Caburus ed è caratterizzato dal grande scudo rettangolare con disegnato un piccolo delfino nella parte inferiore ed un tatuaggio tribale situato sotto la scapola sinistra, quest'ultimo fatto chiaramento dopo aver impersonato Otho visto che in quel momento non è presente.
    • Uno dei due soldati romani che sfidano Spartacus durante i Giochi di Tributo a Crisso nell'episodio "Morti e Morituri" di Spartacus: La Guerra dei Dannati che viene ucciso dopo che la sua gola viene tranciata dalla lama delle spade incrociate infilzate nel terreno.
  • Una curiosità di cui non è sicura la volontarietà degli autori è che il nome di Otho può riferirsi a quello dell'Imperatore Otone che aveva come fedele politico e generale Marco Vettio Bolano che può essere chiamato anche Vezio, questa coincidenza si presenta nel primo episodio di Spartacus: Gli Dei dell'Arena ma a parti invertite.
  • Il personaggio Otho The Savage è uno degli avversari dell'arena di combattimento Insulae di Spartacus: Legends.
  • Nel gioco di carte Spartacus: A Game of Blood and Treachery il nome di Otho viene identificato con il nome di Othos.
  • Il personaggio di nome Otho è apparso in Spartacus del 1960 interpretato da James Griffith ma anche in altre produzioni televisive ed intrepretato da:
    • Enzo De Felice nel film Nerone del 1922.
    • Sean Madden nella serie televisiva Roma del 2005.
    • Matt Rantanavong nel film Hercules: The Brave and the Bold del 2013.

ApparizioniModifica

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