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Liscus
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Ultima apparizione A Mani Vuote
Relazioni Quinto Lentulus Batiato (Padrone)
Enomao (Maestro)
Crisso (Amico)
Rhaskos (Amico)
Acer (Amico)
Fortis (Amico)
Stato Deceduto
Attore Joseph Naufahu

Liscus è uno dei gladiatori della Casa di Batiato che si unisce alla rivolta scatenata da Spartacus, è comparso ufficialmente in Spartacus: La Vendetta.

Apparenza FisicaModifica

Liscus nonostante la bassa statura possiede un corpo muscoloso ed una impressionante costituzione fisica data dal continuo allenamento sostenuto nel ludus. I tratti somatici distintivi sono il suo viso di forma quadrata e le mascelle spigolose, il naso pronunciato e gli occhi piccoli e ravvicinati tra loro, una lunga cicatrisce ramificata sullo zigomo destro, infine le orecchie schiacciate ed appuntite, i capelli corti e neri ed una leggera barba.

PersonalitàModifica

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Liscus faccia a faccia con Spartacus

Al pari degli altri Galli ha una fedeltà incondizionata verso Crisso e come loro si dimostra inizialmente cinico ed egoista. Nel momento di massimo pericolo rivela il suo carattere incosciente e pessimista, incline più volte a vedere le cose sotto una luce negativa e disposto anche a rinunciare i propri compagni che possono costituire un peso per portare in salvo la pelle come successo per Nasir e Naevia nella foresta.

Abilità nel CombattimentoModifica

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Tramite la sua lunga permanenza nel ludus ed il suo lungo allenamento da gladiatore gli consente di avere la meglio su dei soldati romani addestrati con soltanto una singola spada. Il suo livello di capacità in combattimento lo rende uno dei migliori guerrieri della Casa di Batiato e dell'intero gruppo dei ribelli.

Sangue e SabbiaModifica

Liscus è uno dei gladiatori della Casa di Batiato nel momento dell'arrivo di Spartacus ma non compare mai fisicamente durante la prima serie. L'unico momento in cui viene rivelata la sua presenza è quando Agron menziona il suo nome indicandolo come uno dei Galli che si è rifiutato di unirsi alla causa di Spartacus senza la presenza di Crisso.

La VendettaModifica

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Liscus fa parte dei gladiatori che fuggono dal ludus sotto il comando di Spartacus dando così inizio alla rivolta.

Acquisita la libertà, insieme al gruppo dei Galli guidati da Crisso procacciano il cibo anche se esprimono subito riluttanza nel doverlo condividere con gli altri compagni specialmente Liscus contesta gli ordini di Spartacus dicendo che gli altri schiavi non hanno fatto niente mentre loro hanno rischiato la vita per quello. Alla fine tuttavia Rhaskos acconsente alla richiesta pur non essendo pienamente d'accordo.

Quando i ribelli decidono di abbandonare le fogne per cercare Naevia, Liscus prende in giro Agron che in assenza di Spartacus tenta di sostituirlo nella posizione di comando fino a che non vengono calmati dall'intervento di Crisso.

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Liscus mentre festeggia con i compagni dopo aver saccheggiato la villa

Successivamente grazie alle informazioni fornite da Trebius, i ribelli attaccano e conquistano una villa in cui Naevia ha dimorato per un certo periodo di tempo. Conclusa la missione, Liscus ed i compagni festeggiano usufruendo di tutti gli agi della casa compreso il vino ed il cibo.

Nel momento in cui Agron mente a Crisso riguardo la morte di Naevia, il gruppo dei Galli contesta gli ordini di Spartacus ed Agron nel raggiungere il Monte Vesuvio, Liscus ribadisce ancora una volta la loro fedeltà a Crisso e quest'ultimo calma la situazione dichiarando di essere d'accordo nel seguire il compagno e sancendo di nuovo la loro unione di intenti stringendosi la mano contorniati da tutti i ribelli esultanti.

Quando finalmente Nasir rivela a Crisso la verità sulla morte di Naevia, Liscus è uno di quelli che si dirigono verso le miniere per liberare la ragazza. In seguito all'imboscata organizzata da Glabro e comandata da Ashur e Marco è costretto a fuggire ma alla fine i ribelli riescono comunque a recuperare Naevia e dirigersi nel bosco lasciandosi purtroppo alle spalle Crisso, Acer e Rhaskos.

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Liscus infuria nella foresta contro i soldati romani

Nella foresta i ribelli sono di nuovo in fuga e sopravvivono ai continui attacchi dei soldati romani che li stanno inseguendo. In uno di questi Tychos trova la morte e Liscus esprime a Spartacus il desiderio del compagno di essere sepolto ma il trace rifiuta dicendo che l'avanzata dei romani rende la cosa impossibile. Il malumore tra i ribelli è ormai evidente e Liscus contesta il fatto che comunque sia presto saranno tutti morti ma Spartacus con tono minaccioso lo costringe a cambiare idea.

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Liscus ritorna dai suoi compagni dopo aver perso di vista Fortis

Successivamente i romani effettuano una seconda imboscata dove Sophus rimane ucciso e Nasir ferito gravemente. Vista la situazione Liscus e Fortis suggeriscono di lasciare Nasir e Naevia al loro destino visto che rallentano inesorabilmente i loro passi, oltretutto Fortis sottolinea anche che la perdita di sangue della ferita di Nasir sta lasciando una scia che i romani sicuramente seguiranno per raggiungerli e l'amico addirittura gli consiglia di ucciderlo come fatto con Varro, Spartacus alle sue parole reagisce in uno scatto d'ira colpendolo con un pugno dopodiché ordina proprio ai due di recuperare e chiedere soccorso ad Agron e il contigente dei ribelli sul Vesuvio.

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A quel punto nella foresta, i due compagni si separano ulteriormente per sottrarsi ai loro inseguitori romani e Liscus dopo averlo perso di vista ritorna su i suoi passi ricongiungendosi ai compagni. Dopo un breve percorso i ribelli trovano il corpo di Fortis legato ad un albero quindi decidono di cambiare strada ma da dietro i loro nascondigli i soldati romani partono all'attacco. Liscus combatte coraggiosamente e dopo aver eliminato alcuni soldati romani colpisce anche Marco che si approccia verso di lui, dopodiché mentre si appresta ad uccidere un altro avversario inerme viene trafitto
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inesorabilmente a sorpresa da dietro le spalle da Ashur.

Prima di morire Liscus dice a Spartacus di non lasciare che la sua morte sia vana e che sopravviva per uccidere più romani possibile mentre Naevia scoppia a piangere accanto a lui.

La Guerra dei DannatiModifica

Durante la celebrazione funebre di Crisso, il nome di Liscus viene pronunciato dai ribelli per onorare le persone cadute ingiustamente per mano dei romani.

NoteModifica

  • Joseph Naufahu interprete di Liscus ha condiviso il cast con moltissimi altri colleghi della serie tra cui Colin Moy, Jared Turner ed Albert Heimuli nel Film TV The Last Saint, 2 episodi della serie Auckland Daze insieme a Glen Levy, Kyle Pryor, Colin Moy, Peter Feeney, Brian Manthenga e Craig Walsh Wrightson, infine moltissime apparizioni con tra gli altri Anna Hutchison, Tania Nolan e Stephen Lovatt in Go Girls.
  • Joseph Naufahu grazie a questa esperienza ha fondato la sua personale palestra dal nome Ludus Magnus.
  • Rene Naufahu fratello di Joseph ha lavorato anche lui in precedenza con i Produttori e molti attori della serie in un episodio di Hercules.
  • Nella versione italiana della serie il nome di Liscus menzionato da Agron in Spartacus: Sangue e Sabbia viene modificato in Catus.
  • Liscus è uno dei molti personaggi che fanno la loro prima comparsa direttamente in Spartacus: La Vendetta anche se comunque il suo nome viene menzionato in Spartacus: Sangue e Sabbia.
  • Il nome di Liscus è un chiaro riferimento al Capo Magistrato chiamato Vergobretus della tribù degli Edui della Gallia centrale nel 58 a.C. ed è ricordato per aver rivelato a Giulio Cesare il responsabile del ritardo dei rifornimenti alle truppe romane e cioè Dumnorige durante la conquista della Gallia.

ApparizioniModifica

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