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La Resa dei Conti
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Titolo originale Reckoning
Numero 0x05
Data 18 Febbraio 2011 (USA)
25 Settembre 2011 (Italia)
Writer Brent Fletcher
Director John Fawcett
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"La Resa dei Conti" è il quinto episodio di Spartacus: Gli Dei dell'Arena ed il diciottesimo dell'intera serie.

TramaModifica

Melitta si dirige nella cantina per prendere del vino quando viene raggiunta da Gannicus, quando lei gli chiede come avesse fatto a passare i cancelli e che è molto pericoloso per lui se qualcuno se ne accorgesse, lui gli risponde che niente può fermarlo per poterla rivedere e i due si baciano, poi quando cominciano a fare sesso la gola di Gannicus
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viene trapassata da una spada per mano di Enomao e dopo averla offesa colpisce anche sua moglie. Nello stesso istante Melitta si sveglia presa dal terrore rivelando che si trattava essere un incubo.

Accanto al suo letto Naevia gli riferisce che la padrona la stava cercando, allora lei raggiunge Lucrezia che sta tenendo in mano la parrucca rossa preferita da Gaia ripensando all'accaduto e dice a Melitta che Tito ha disposto che tutto quello che riguardava la sua amica venga eliminato e che il sale venga sparso in tutte le stanze per cancellarne anche il ricordo, Lucrezia gli dice che però non sarà facile dimenticarla allora la schiava gli dice che possono non passare il sale e mentire al padrone e le stesse Diona e Naevia possono confermarlo così che il suo ricordo non venga disperso allora Lucrezia la ringrazia affettuosamente per il gesto.

Nel frattempo Batiato e Solonio stanno camminando per le strade di Capua e parlano del desiderio del padre riguardo al divorzio del figlio e Solonio gli suggerisce che forse è l'unica soluzione così lui potrà seguire il suo volere e Lucrezia può trovarsi un nuovo marito.

Nel ludus Barca si sta allenando con Crisso dove quest'ultimo si dimostra più abile con la spada, anche Ashur e Dagan si stanno scontrando e il siriano è arrabbiato per essere stato ingannato da Ashur in precedenza ed essere stato costretto ad avere il rapporto con l'ospite romano nella festa per Petronio, Dagan sa che le sue abilità sono molto superiori a quelle di Ashur e con un sorriso beffardo gli fa notare che ha cominciato a conoscere alcune parole della loro lingua e quando anche lui la parlerà non avrà più bisogno dell'interprete.

Tito mentre sta visionando i gladiatori riferisce ad Enomao che istituirà un torneo dove il vincitore verrà dichiarato Campione della Casa di Batiato e i perdenti verranno spediti alle miniere, poi alla villa Tito chiede a Naevia se tutto è stato pulito e lei gli risponde affermativamente mentendo poi dopo aver notato il cambiamento di Diona chiede all'amica come sta e Diona gli risponde che ad una prostituta non importa avere amicizie e gli dice di lasciarla sola.
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Nel frattempo la prova ha inizio ed ogni gladiatore è accoppiato con uno di pari grado per determinare chi è il migliore, Batiato appare e chiede al padre cosa stia facendo, Tito gli dice che avranno presto un nuovo Campione e gli ricorda la scelta che deve fare, se lasciare la moglie o andarsene ed ha due giorni di tempo per decidere, lo stesso tempo della durata del torneo.

Più tardi nella loro stanza Batiato riferisce la notizia a Lucrezia e lei gli chiede se lui gli abbia mai risposto di non volerla lasciare, nella frustrazione Batiato gli dice che lei non gli ha mai dato un figlio e lei delusa gli risponde che adesso sa la verità.

Nella cella insieme al marito Melitta prega per dimenticare Gannicus e farlo sparire dai suoi pensieri, Enomao steso sul suo letto dice che pregherà insieme a lei anche se per motivi diversi cioè del fatto di fare del loro meglio per elevare in alto la Casa di Batiato.

La competizione continua, Batiato dice che ha raccolto buoni gladiatori in assenza del padre, nel frattempo Lucrezia cerca di consolare Tito assistendolo nei suoi attacchi di tosse molto più frequenti ma lui gli dice che non vuole avere nulla a che fare con lei, Crisso intanto combatte con un altro gladiatore e vince.

Lontano da suo padre Batiato dice alla moglie che la decisione di suo padre non può essere persuasa e a sua volta Lucrezia dice che il suo pensiero deve essere modificato a costo di usare misure drastiche.

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Intanto Tito incontra Tullio nella loro casa sotto la disapprovazione di Batiato e Lucrezia che chiede le ragioni della morte di Gaia, Tullio allora per scusarsi gli ha portato del vino e confermato la partecipazione ai Giochi della Nuova Arena chiedendo però in cambio il gladiatore Gannicus, Tito gli dice che suo figlio crede che Gannicus sia un Campione e Tullio gli risponde che essendo un uomo intelligente sa che deve fare in fretta per avere il favore nei Giochi.

Nella villa Naevia trova Diona che sta piangendo e quando parla con lei, Diona gli dice che spera che il prossimo uomo con cui dovrà stare "si prenda anche la sua vita".

Durante la competizione Gannicus combatte con Barca, per un istante quest'ultimo guarda Melitta e si distrae andando vicino alla sconfitta ma poi ritorna in se e riesce a batterlo, alla fine Barca ride con l'amico dicendo che ce l'aveva quasi fatta a vincere, poco dopo mentre altri due gladiatori stanno combattendo Ashur dice a Dagan che lui non ha ancora vinto un incontro e dovendo affrontarsi loro due gli chiede se può farlo vincere e rimanere insieme nel ludus, quando i due vengono chiamati in posizione si capisce che Dagan non ha alcuna intenzione di favorire l'ormai ex
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Ashur sconfigge scorrettamente Dagan

amico e riesce quasi subito a sconfiggere Ashur che rimane in ginocchio, a questo punto il compagno gli chiede di lasciarlo stare ed almeno farlo tornare al suo posto con le sue gambe, Dagan allora acconsente alla sua richiesta ma viene preso in giro da Ashur che lo colpisce ai testicoli e con l'elsa della spada sferra un secondo colpo direttamente in un occhio talmente forte da staccarglielo di netto proclamandosi vincitore. Sul palco Batiato dice al padre che deve parlare con lui e Tito fa lo stesso.

Nel frattempo Lucrezia chiede a Melitta di fare una cosa per lei, e mentre la schiava si dirige nelle cantine Gannicus la incontra dicendo che vuole dimenticarla e Melitta gli risponde che lei ama solo suo marito, poi sopraggiunge Crisso e lei lo scorta di sopra chiudendo la discussione, Enomao intanto appare improvvisamente di fianco a Gannicus e gli chiede perché abbia abbassato la guardia contro Barca rischiando di perdere, Gannicus allora gli risponde che "si era perso in un sogno" ed Enomao conclude il discorso dicendo che è l'ora di svegliarsi.

Crisso viene portato davanti a Lucrezia che gli dice di aver sentito alcune storie di Galli che per fare un bambino gli basta avere soltanto un rapporto sessuale poi gli chiede quanti figli abbia avuto suo padre e suo nonno e lui gli risponde cinque per uno, a quel punto gli ordina di fare sesso con lei e di non dirlo a nessuno con la minaccia di essere evirato poi gli dice che non vuole guardarlo mentre lo fa e si mette di schiena provando un certo disgusto.

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Nella stessa sera Batiato e Tito si dirigono nella vecchia arena ormai quasi distrutta e Tito mettendosi di spalle proclama il suo affetto per il figlio nonostante qualsiasi cosa lui abbia fatto mentre Batiato afferra un'asta di legno con l'intenzione di colpire il padre ma le sue parole lo sciolgono allora mentre si gira, Batiato gli consegna il pezzo di legno in segno di ricordo e se ne va. Più tardi mentre Lucrezia sta facendo il bagno Batiato la raggiunge dicendogli che non è riuscito a farlo e che devono prepararsi per lasciare la casa, lei gli risponde che ci deve essere una soluzione ma lui gli risponde di no, intanto Enomao porta il resoconto del torneo a Tito e lo informa che solo due gladiatori hanno lo stesso numero di vittorie e sono Gannicus e Crisso. Il padrone a quel punto afferma che se Gannicus perde lo venderà a Tullio. All'incontro finale Enomao informa Gannicus delle intenzioni di Tito e durante il combattimento Gannicus realizza la possibilità di andarsene per non dover soffrire nel vedere sempre Melitta e non poterla avere quindi intenzionalmente decide di abbassare di nuovo la guardia e Crisso lo colpisce diretto in faccia con lo scudo di legno atterrandolo e venendo dichiarato Campione, subito dopo Crisso viene salutato da tutti gli altri gladiatori e quando Gannicus si rialza gli chiede essendosene accorto, il motivo per cui ha voluto perdere e Gannicus gli risponde che
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adesso è lui il Campione ed il resto non conta. Nel mezzo del combattimento Naevia suggerisce a Diona di andarsene, gli consegna dei soldi che erano di Gaia dicendogli che nessuno si accorgerà subito della sua assenza, lei gli dice di seguirla ma non accetta dando la possibilità a lei di scappare, alla fine Diona la ringrazia abbracciandola dicendogli che prima o poi il loro sguardo si incrocierà di nuovo e mentre lei scappa Naevia chiude la porta piangendo.

Dopo la lotta Tito è in procinto di prendere congedo dicendo che ha affari da sbrigare ma improvvisamente sotto un forte attacco di tosse crolla a terra, viene immediatamente portanto nella sua camera dal Medico dicendo al figlio che suo padre è vecchio e le medicine per lui sono difficili da trovare, Batiato allora esce insieme ad Enomao in cerca dell'unica medicina possibile da trovare in città, nel frattempo Melitta chiede a Lucrezia se può andare da Gannicus e la padrona infastidita gli risponde se sia il momento adatto ma Melitta insiste dicendo che vuole salutarlo prima che venga venduto a Tullio e lei gentilmente acconsente.

Melitta arriva nella cella di Gannicus con una giara di vino, la stessa che Tullio aveva portato in regalo a Tito, lei gli offre da bere ma lui rifiuta dicendo che non gli piace il vino al miele invece lei ne beve un sorso poi gli dice che lei non vuole più combattere i suoi sentimenti per lui allora i due cominciano a baciarsi. All'interno della villa invece
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Lucrezia assiste Tito e lui sofferente gli dice che suo figlio la ama molto se ha deciso di andarsene con lei e gli chiede se non sia veramente "quel serpente che lui crede che sia", inaspettatamente però lei risponde che "lo è molto di più" poi gli confessa addirittura di aver avvelenato il suo vino sia ora che prima di partire per la Sicilia fino a che non è ritornato con l'intenzione di rimanere. Tito con lo sguardo serioso e colpito dalle sue parole comincia a tossire e nello stesso momento anche Melitta fa lo stesso, poi molto sangue comincia a uscire dalle loro bocche, Tito allora afferra per il collo Lucrezia cercando di strozzarla ma Lucrezia si allontana facendolo cadere dal letto e morire sul pavimento mentre Melitta fa lo stesso tra le braccia di Gannicus che è preso dalla disperazione, Lucrezia si vede sorridere, invece Gannicus lanciare un urlo di dolore.
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Gannicus insieme agli altri schiavi porta Melitta tra le braccia verso la padrona dicendo che il vino era avvelenato e Lucrezia riconosce la brocca che lei ha avvelenato e si inorridisce della conseguenza che ha causato, nonostante questo strappa poi la brocca di vino di mano a Gannicus e gli ordina di dire che Melitta non è mai stata con lui infine gli intima di andarsene.

Batiato ed Enomao tornano a casa e scoprono l'accaduto, il Maestro si butta sconsolato sul corpo della moglie mentre Batiato scopre il padre sul suo letto e si siede accanto a lui.

NoteModifica

  • Nell'episodio "Oscure Trame" di Spartacus: Sangue e Sabbia Enomao viene trovato da Spartacus mentre sta pregando nell'altarino della sua cella che è lo stesso che viene sempre usato da Melitta, quando poi Spartacus gli porge del vino per brindare il ricongiungimento con la sua sposa grazie ai suoi insegnamenti Enomao rifiuta dicendo "accetto con piacere il tuo sentimento, ma da molti anni le mie labbra non toccano vino", Spartacus gli domanda se sono i suoi Dei a vietarglielo ma Enomao risponde che "è solo questione di disciplina", il rifiuto di Enomao molto probabilmente è invece legato ad i fatti di questo episodio, alla fine Spartacus chiede se sua moglie fosse ancora in vita ed Enomao risponde "nel mio ricordo" facendo riferimento alla sua morte accorsa in questo episodio.
  • In una conversazione dell'ultimo episodio "Uccidiamoli Tutti" di Spartacus: Sangue e Sabbia, Lucrezia si rivolge al marito dicendo "tuo padre sarebbe fiero di te", Batiato risponde "quel bastardo sarebbe crepato di invidia sapendosi superato dal figlio degenere" - Lucrezia "ti voleva bene Quinto" - Batiato "non ha mai creduto in me, vorrei che fosse vivo per vedere quanto lustro io porto alla Casa di Batiato" dimostrando il rapporto di amore/odio tra Batiato ed il padre Tito.
  • Originariamente, durante la scena di morte di Tito, il figlio Quinto sarebbe dovuto essere presente ed il padre con l'ultimo anelito di fiato gli avrebbe dovuto chiedere la liberazione di Enomao ed il figlio non avrebbe comunque accettato la sua ultima richiesta.
  • Il tentativo di Solonio di convincere Batiato a lasciare la moglie oltre all'invito di poter stare da lui ed avere il suo sostentamento mostra l'affetto che Solonio aveva già mostrato verso di lei in Spartacus: Sangue e Sabbia.
  • In questo episodio viene mostrato il motivo della ricerca ossessiva della nascita di un figlio da parte di Lucrezia e del suo rapporto sessuale e sentimentale con Crisso in Spartacus: Sangue e Sabbia.

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