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Dagan
Dag
Ultima apparizione Libertà Amara
Relazioni Quinto Lentulus Batiato (Padrone)
Ulpius (Maestro)
Enomao (Maestro)
Ashur (Amico/Rivale)
Stato Deceduto
Attore Shane Rangi

Dagan è uno dei due gladiatori siriani della Casa di Batiato comparso esclusivamente in Spartacus: Gli Dei dell'Arena.

Apparenza FisicaModifica

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Dagan è contraddistinto dalla grossa corporatura, muscoloso e molto alto allo stesso livello di Barca grazie al quale viene spesso chiamato con l'appellativo di "gigante", possiede una carnagione scura data dalle sue origini siriane, è completamente pelato ma porta sul suo mento un pizzetto molto lungo che divide formando due piccole code.

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Successivamente a causa della perdita dell'occhio destro per un colpo rimendiato da Ashur durante il torneo per l'assegnazione del titolo di Campione della Casa di Batiato userà una fascia per coprire la ferita, per quanto riguarda il combattimento indossa soltanto un elmo aperto sul davanti in stile ateniese con un lungo cimiero di colore nero e due piume collocate ai lati.

PersonalitàModifica

Ashur and Dagan
Dagan a differenza di Ashur parla all'inizio solo la sua lingua originale quindi non si esime ad offendere qualsiasi persona specialmente Crisso essendo Gallo e considerato da lui di una razza inferiore, stessa cosa comunque succede con una autorità come il Maestro ma Ashur lo salva molto spesso dalle punizioni traducendo diversamente le sue parole.

Il compito di Ashur di fare da suo traduttore però lo porta ad approfittare della situazione a proprio vantaggio e Dagan in breve tempo impara la nuova lingua e capisce che il suo unico amico dentro il ludus lo sta ingannando, questo porterà Dagan ad entrare interamente in conflitto con lui fino ai Giochi della Nuova Arena per dimostrare finalmente chi dei due è il migliore.

Abilità nel CombattimentoModifica

Dagan dimostra di avere una certa abilità nel combattimento anche se non al massimo delle potenzialità e preferisce usare soltanto la spada ed un piccolo scudo rotondo come contrassegnato nello stile del Mirmillone.

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Dagan stende Ashur con un braccio teso

In realtà sfrutta molto la sua elevata statura e corporatura ed usa la forza bruta come arma principale per sconfiggere l'avversario, nonostante questo Dagan si dimostra un feroce combattente e con ampi margini di miglioramento.

La sua abilità peggiorerà proprio per la mancanza in futuro dell'occhio destro che lo porterà involontariamente a scoprire un fianco che alla fine sarà determinante durante l'ultimo combattimento della Nuova Arena contro un avversario nettamente inferiore come Ashur.

Gli Dei dell'ArenaModifica

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Dagan insieme alle altre reclute

Dagan è uno schiavo siriano che giunge come recluta insieme al compagno Ashur alla Casa di Batiato, si allena per guadagnarsi il Marchio della Confraternita e quando nella loro cella si aggiungono Indus e Crisso, il siriano comincia ad offendere quest'ultimo nella sua lingua nativa ma Ashur traduce diversamente le sue parole in modo scherzoso, infine Dagan compare ancora insieme alle altre reclute nel bagno del ludus quando Gannicus ritorna vittorioso dallo scontro con Otho nella piazza del mercato e mentre tutti si congratulano con lui i quattro senza Marchio vengono presi in giro dagli altri gladiatori.

Nei giorni seguenti durante l'allenamento Dagan atterra Indus che ironicamente si arrende usando il missio, proprio in quel momento Batiato che stava la balcone lo vede ed arrabbiato per le continue provocazioni di Tullio lo condanna alle miniere, poco dopo durante l'ora del pranzo Ashur e Crisso sono costretti ad abbandonare il cibo rovinato da Barca mentre Dagan non capendo la situazione continua a mangiare.

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Dagan urina sopra il corpo di Vezio

Più tardi per vendicarsi dell'affronto subito proprio Batiato promette ai due siriani ed a Indus di concedergli il Marchio della Confraternita in cambio di intercettare Vezio ed i suoi uomini prima che si incontrino con Varo, quindi dopo che Vezio viene accompagnato da Indus in un vicolo gli altri due
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Dagan riceve il Marchio della Confraternita

intervengono ed uccidono prima i suoi servi e poi lo stesso Indus atterra il lanista facendogli perdere i sensi, quando è a terra è Dagan che prima di andarsene urina sopra di lui come Vezio aveva fatto in precedenza. Per questa missione i due siriani guardagnano il Marchio della Confraternita che gli viene consegnato da Ulpius anche se il Maestro considera la cosa disonorevole che lo porta a trattarli malamente.
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Gannicus blocca Dagan in difesa dei compagni

A seguito del ritorno di Tito, Barca consegna ad Ashur e Dagan le scodelle con il cibo, i due siriani convinti che avendo ricevuto il Marchio non avrebbero più rischiato vessazioni cominciano a mangiare ma ancora una volta Barca urina nel loro cibo costringendoli a farne a meno, a questo punto Ashur protesta ed anche Dagan si unisce a lui chiedendo il motivo per cui, ora che sono anche loro fratelli devono essere derisi, a loro risponde Auctus dicendo che il loro Marchio è immeritato non avendo sostenuto l'esame finale allora Dagan è
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pronto a combattere ma Gannicus seduto vicino a loro si alza e lo blocca schierandosi con i suoi vecchi compagni ed i due siriani desistono dal loro intento.

La loro rivincita comunque non si fa attendere ed il giorno dopo Ashur e Dagan rubano e mangiano alcuni colombi di Auctus scatenando una rissa furibonda tra loro e tutti i gladiatori fino a che non viene interrotta dal ritorno di Tito e Batiato dal loro incontro con Vezio a Capua.

Il tanto sperato debutto nell'arena è arrivato e Dagan insieme ad Ashur combattono in coppia contro Kleitos e Asdrubale nella piccola piccola arena, prima dell'inizio i due vengono consigliati da Enomao di portare a casa la
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Dagan sconfigge Kleitos e salva la vita di Ashur contro Asdrubale al debutto nell'arena

pelle, durante il combattimento Dagan si dimostra molto abile e con un colpo secco stacca di netto il braccio del suo avversario, invece Ashur è in netta difficoltà e viene colpito con la punta dell'ascia di Asdrubale e cadendo a terra, intanto Dagan finisce Kleitos colpendolo con dei fendenti ripetuti alla gola con grande soddisfazione di Batiato sugli spalti, il combattimento si sposta di nuovo su Ashur che è disteso sotto la minaccia di Asdrubale ma a questo punto interviene Dagan che trafigge dietro la schiena il gladiatore avversario salvando la vita del compagno che invece di ringraziarlo lo finisce con la sua ascia e si rivolge al pubblico prendendosi tutti i meriti della vittoria lasciando Dagan interdetto per qualche istante creando involontariamente la prima frizione tra i due.

La sera stessa i siriani ritornano vittoriosi al ludus ed Ashur si vanta del loro successo mentre nessuno degli altri gladiatori si complimenta venendo inesorabilmente ignorati, poco dopo Enomao consegna loro la rendita per la vittoria conseguita ed Ashur si lamenta perché le sue monete sono meno di quelle di Dagan, il Maestro risponde al siriano dicendo che se non servisse a tradurre le parole di Dagan non avrebbe mai preso una spada in mano, Ashur rimane deluso dalle sue parole mentre Dagan si allontana sorridendo.

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Ashur "consiglia" a Dagan di esaudire ogni richiesta durante la festa

Durante la festa organizzata da Lucrezia per Petronio ed i suoi amici, Dagan viene avvicinato da un nobile romano mascherato che gli chiede di unirsi a lui, Dagan non capendo il suo linguaggio non risponde allora in suo aiuto interviene Ashur che si prende la rivincita per l'accaduto precedente e traduce diversamente le sue parole costringendo il compagno a giacere con lui per obbedire a qualsiasi richiesta e far contento il padrone.

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Dagan fa capire ad Ashur che presto non avrà più bisogno di un traduttore

Dopo questo fatto il distacco tra Dagan ed Ashur è completo e durante l'allenamento Dagan atterra proprio il suo vecchio amico che viene preso in giro da Durazio e Rhaskos, quando Ashur si rialza Dagan condivide le parole degli altri due gladiatori dimostrando di capire la loro lingua, più tardi il torneo indetto da Tito per proclamare il nuovo Campione della casa ha inizio ed Ashur ha perso tutti gli incontri a cui è stato sottoposto quindi per risollevare la situazione e non essere mandato alle miniere si pone accanto a Dagan essendo il prossimo avversario che deve affrontare cercando di persuaderlo in nome della loro
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Dagan perde l'occhio destro a causa dell'attacco scorretto di Ashur

vecchia amicizia e fargli vincere almeno un combattimento, Dagan però non sembra per niente intenzionato a favorirlo. Qualche secondo dopo tocca a loro due ad affrontarsi e chiaramente è Dagan a prevalere atterrando Ashur una moltitudine di volte, infine con un braccio teso lo stende a terra facendogli uscire il sangue dal naso, il siriano prega l'amico di fargli concludere l'incontro dritto sui suoi piedi allora Dagan abbassa la guardia, proprio in quel momento Ashur in maniera scorretta colpisce con la spada di legno le parti basse dell'avversario dopodiché lo colpisce in faccia con l'elsa della spada facendogli perdere l'occhio destro vincendo così il suo primo combattimento.
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Dagan incrocia lo sguardo di Ashur al suo ritorno tra i compagni

Successivamente al momento del funerale di Tito, tutti i gladiatori sono uno accanto all'altro per rendergli omaggio e Dagan ritorna con i suoi compagni con l'occhio destro cucito ed indirizza ad Ashur un sorriso per il suo completo recupero.

Arriva il giorno dell'inizio dei Giochi della Nuova Arena e Dagan insieme agli altri gladiatori osserva sotto le gradinate le esecuzioni degli schiavi fuggiti, al momento dell'uccisione di Diona, Ashur mostra il suo rammarico per quella bellezza ormai persa e Dagan vicino a lui con una vistosa fascia che ricopre il suo occhio lo avverte dicendo che il prossimo sarà lui.

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Dagan sconfigge il suo avversario nell'incontro iniziale

Dagan sopravvive fino all'incontro finale per prendersi la sua meritata vendetta contro Ashur, anche lui membro della squadra della Casa di Batiato, appena il Magistrato Sesto da inizio al combattimento Dagan uccide alcuni gladiatori
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Ashur ha la meglio su Dagan nel combattimento finale dei Giochi della Nuova Arena

della Casa di Solonio ma poi dirige la sua attenzione solo verso Ashur, i due si trovano finalmente faccia a faccia e per la seconda volta quest'ultimo con una mossa scorretta lancia con il piede della sabbia negli occhi del vecchio amico per portarsi in una posizione di vantaggio poi dopo una serie di scambi Dagan usa il suo scudo per colpire Ashur ma il compagno lo schiva e grazie alla menomazione dell'avversario lo trafigge con la spada urlandogli contro di essere lui ancora vivo, con le ultime forze rimaste Dagan risponde al suo affronto con una testata ed Ashur lo stende definitivamente colpendolo con lo scudo.

NoteModifica

  • Dagan come lo stesso Ashur vengono riferiti come siriani, in realtà nell'arco temporale degli eventi il loro territorio assumeva il nome di Assiria.
  • Dagan parla solo aramaico ma durante la serie riesce ad adattarsi e comprendere anche la lingua comune.
  • Dagan stranamente non compare come personaggio principale nei Crediti Finali della serie.
  • Enomao avverte Batiato che la menomazione di Dagan gli avrebbe fatto scoprire il fianco destro infatti durante il suo combattimento finale con Ashur, il colpo decisivo sopraggiunge soltanto dopo che Dagan espone il fianco scoperto verso il suo avversario.

ApparizioniModifica

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